INTERVISTE ESCLUSIVE | domenica 01 gennaio 2012, 06:53
Leonard Jaku: campioni.cn intervista il centravanti della Virtus che ha il goal nel sangue
In forza alla Virtus Mondovì è in Italia ormai dal ’98, il curriculum racconta di tante, tantissime reti gonfiate, una media superiore alle quindici a stagione.
Non tutti quelli che hanno il gol nel sangue sono come lui. Con la sua disponibilità al sacrificio, con la capacità di fare praticamente reparto da solo. Leonard Jaku è un centravanti vero, uno degli ultimi, e del resto i numeri parlano chiaro. In Italia ormai dal ’98, il curriculum racconta di tante, tantissime reti gonfiate, una media superiore alle quindici a stagione.
Leo, iniziamo raccontando i tuoi trascorsi calcistici in Albania…
Sono nato a Scutari nel 1978 e come tanti ragazzini ho iniziato a giocare nella squadra della mia città, il Vllzania. Ho fatto tutta la trafila nel settore giovanile fino ad arrivare in Prima squadra, nella serie A albanese e nel 97/98 abbiamo addirittura vinto il campionato nazionale. Subito dopo però la situazione nel mio paese si è fatta davvero difficile e sono venuto in Italia.
Dove hai continuato a mettere in mostra le tue qualità di bomber.
Avevo parenti in Val Tanaro, tra Bagnasco e Garessio, e proprio con la maglia giallonera ho giocato le prime due stagioni. Mi pare fosse Seconda Categoria e c’era già un certo Fabio Odasso agli esordi come allenatore.
E ti presentasti subito a suon di gol…
In effetti sì, e da lì passai al Valli Monregalesi (nel periodo della fusione tra Mondovì e Tre Valli, ndr) con Franco Giuliano in panchina. Facevamo Promozione, una bella squadra.
Poi, dopo la fine dell’esperienza Valli Monregalesi, Virtus, Tre Valli, Virtus, ancora Tre Valli e infine, nell’estate 2011 il ritorno con la maglia grigiorossa di Mondovì. Offerte da altre parti te ne saranno arrivate, eccome!
Sì, ma non ho mai voluto muovermi da qui, al di fuori delle squadre monregalesi, per motivi familiari, per non togliere tempo a moglie e figli.
Quale pensi sia stata la tua miglior stagione.
Ti direi il 2006/07, alla Virtus con Chiecchio in Promozione, l’anno del girone alessandrino. Vinsi il titolo di capocannoniere e ci salvammo bene.
Il presidente che ricordi con maggior affetto?
Senza togliere niente a nessuno, dico Marino Chiera, il miglior personaggio del calcio monregalese. Quando ho saputo che lasciava il Tre Valli ho subito intuito che niente sarebbe stato più come prima.
Parliamo di allenatori…
Qui vado dritto su Franco Giuliano, il migliore di tutti. Ho imparato davvero tantissimo da lui.
I giocatori più forti con cui hai giocato?
Mi cogli impreparato, ma così sul momento te ne dico due: Paolo Curti, che è stato sempre uno tra i migliori, con la sua esperienza e la sua classe a centrocampo, e poi Mauro Aluffi. Ai tempi del Valli Monregalesi eravamo davvero una bella coppia.
Leo, tu sei un vero centravanti. Ce ne sono sempre meno, perché secondo te?
Non saprei se davvero ce ne sono meno o se non ci si fida dei giovani in certi ruoli. In effetti però quelli che fanno i gol sono sempre gli stessi, come Perri, come Di Stefano, è difficile trovare dei giovani nella classifica dei marcatori.
Veniamo al presente, al campionato di Promozione attuale. Dove può arrivare la tua Virtus?
Abbiamo tanti ragazzi giovani e in gamba, che per di più vengono da un’annata spettacolare con un mister come Odasso a cui molti di loro devono tutto. Li ha presi negli Allievi e li ha formati. Penso che fare una striscia di 42 partite consecutive senza perdere non è da poco. Vogliamo salvarci tranquillamente e poi giocarci la Coppa, dove siamo in semifinale. Finora non abbiamo trovato nessuno capace di batterci, se ci mettiamo l’anima chissà… Io darò il massimo come sempre, giocare al “Gasco” mi dà ancora tanta emozione, è un qualcosa in più…
L’addio di Odasso è stato un fulmine a ciel sereno, immagino. Come l’avete presa?
Dispiace. Io spero davvero che ritornerà presto nel mondo del calcio, il calcio gli piace troppo. La cosa certa è che oggi bisogna rivolgere un grandissimo grazie a lui, perché ha dato molto a questa società. Ha vinto con gli Allievi, ha vinto con la Juniores e ora la Virtus si trova con tanti giocatori forti.
Adesso si va avanti con Davide Mellano.
Davide è un amico, sono anni che fa il mister con i giovani, credo proprio non avrà problemi. A lui faccio un grande in bocca al lupo: speriamo di finire il campionato come l’abbiamo cominciato.
Tra i tanti, ottimi, tuoi compagni di squadra, ce n’è qualcuno in particolare che avrebbe la possibilità di fare il salto verso categorie superiori?
Secondo me Davide Viglione, ha fatto un miglioramento enorme negli ultimi anni, e ora con il “passaggio” di Mellano in panchina sarà anche il capitano. È giovane ma è già il nostro portabandiera.
Quante volte ti abbiamo visto dedicare un gol a tua moglie o ai tuoi bambini in tribuna. Lo Jaku giocatore è indivisibile dallo Jaku padre di famiglia…
È tutto per me, come ti dicevo prima, non son mai voluto andare a giocare lontano anche per questo motivo. Ho due gemelli maschi, nati nel 2006, e da quest’anno li sto già portando alla scuola calcio della Virtus. Speriamo che anche a loro piaccia il calcio come piace al papà.
Il football monregalese ancora una volta ne guadagnerebbe. Per ora, tanti auguri di buon anno Leo…
Voglio rivolgere i migliori auguri di buon anno a voi, a tutti i miei compagni, alla società, al vecchio mister e al nuovo. Speriamo di fare al meglio anche il 2012!




Marco Giraudo