INTERVISTE ESCLUSIVE | martedì 03 gennaio 2012, 08:00
Gigi Mastrangelo in esclusiva a Campioni.Cn: "Voglio un 2012 alla grande con Cuneo e la Nazionale"
Il centrale più amato d'Italia si racconta mettendo in cima alla lista dei desideri il secondo scudetto, il trono d'Europa e l'Olimpiade con gli azzurri
Con la sua grinta e la sua forza esplosiva è diventato uno dei pilastri dell’Italvolley dell’ultimo decennio e, nonostante le ultime 36 candeline spente ad Agosto, non ha intenzione di fermasi qui. Stiamo ovviamente parlando di Luigi Mastrangelo, centrale della Bre Banca Lannutti Cuneo e della nazionale azzurra.
A Campioni.Cn il centrale originario di Mottola racconta le sue aspettative per un 2012 che potrebbe regalargli molte soddisfazioni.
Gigi, hai saltato l’ultima sfida a Piacenza per la distorsione alla caviglia, quando ti rivedremo in campo?
“Presto, sto recuperando pian piano da questo infortunio, non vedo l’ora di rientrare”.
Ci hai fatto prendere un bello spavento, ma cosa è successo?
“Sono atterrato male sulla caviglia e, per fortuna, ho avuto i riflessi per aggrapparmi alla rete, attenuando la caduta. Le mie caviglie ne hanno già viste di tutti i colori e per fortuna sono elastiche, ma poteva andare molto peggio”.
Facci una panoramica sul campionato, sarà sempre sfida a due contro Trento?
“Credo proprio di si. Negli ultimi tre anni è sempre stato così e suppongo che anche quest’anno siano queste le formazioni che si contenderanno tutte le manifestazioni. La differenza tra noi e Trento è minima, quasi impercettibile”.
E la Lube degli ex Parodi e mister Giuliani?
“Sinceramente non la vedo della nostra forza. Credo sia la terza forza del campionato, nonostante la nostra sconfitta a Macerata per 3-2, quella era solo una battaglia”.
Non sentite, dunque, il peso del mercato: quando partirono Nikolov e Parodi alcuni parlarono di ‘smobilitazione’..
“Bisogna sempre aspettare per giudicare. Al posto loro sono arrivati giocatori del calibro di Vissotto e Ngapeth: giocatori di livello assoluto”.
Quindi non credi che la rosa si sia indebolita?
“Io credo invece che ci siamo rafforzati. Vissotto ed Ngapeth sono giocatori che si sposano al meglio con la nostra squadra. Credo che la Bre Banca Lannutti Cuneo non sia mai stata così forte, neanche nell’anno dello scudetto”.
Scudetto sfuggito all’atto finale nell’ultima edizione: Trento-Cuneo 3-0, una finale senza storia..
“A quella partita purtroppo arrivammo in una condizione difficile, senza il nostro miglior realizzatore che era Parodi, fu una giornata storta che siamo pronti a cancellare”.
Quali sono, dunque, gli obiettivi che vi siete prefissati per questo nuovo anno?
“Il nostro sogno è di fare una grande annata, passando per Campionato, V-Day e Champions League”.
La Champions che l’anno scorso vi è sfuggita per un soffio..
“Perdemmo contro la Dinamo Mosca al termine di una rimonta pazzesca. Perdemmo 1-3 a Cuneo, ma risorgemmo a Mosca vincendo con il medesimo punteggio. Purtroppo il regolamento prevedeva il Golden Set, dove loro furono più lucidi e si guadagnarono la finale. Sono sicuro che avessimo vinto quella sfida avremmo incontrato Trento in finale”.
Capitolo Nazionale: quest’anno ci sono le Olimpiadi di Londra, ma voi non siete ancora qualificati..
“Nell’ultimo torneo si è qualificato il Brasile al nostro posto, per un solo set. Adesso abbiamo altre due chance per qualificarci a Giugno in Bulgaria e subito dopo a Roma. Siamo certi del nostro valore e puntiamo alla qualificazione”.
Ormai sei cuneese a tutti gli effetti...
“ E’ proprio vero, la mia vita è qui dove ci sono mia moglie ed i miei figli. Ero tornato per vincere lo Scudetto dove anche fenomeni del calibro di Giba avevano fallito: sono stato fortunato, mi sono trovato nel posto giusto al momento giusto, ma adesso altre vittoria ci attendono!”.




Andrea Rubiolo