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INTERVISTE ESCLUSIVE | sabato 07 gennaio 2012, 07:52

Intervista ad Andrey Golubev: "L’obiettivo è sempre scendere in campo ed essere più bravo del tuo avversario"

Sulle pagine di campioni.cn il "kazako di Bra" fa il punto della situazione del 2011 e parla dei progetti per il 2012

Andrey Golubev  è nato a Volzhskij da papà Alexander e mamma Marina dalle parti di Volgograd, in Russia e dal 2002 vive a Bra. Classe 1987, la stessa di Murray e Djokovic, tifa Juve e adora la carne cruda. Ha un fratello, Denis, di 11 anni più giovane.

"A giocare a tennis ho iniziato a sei anni, nella palestra di Volzhskij. Ma d'inverno potevo allenarmi solo un'ora al giorno, e dividendo il campo con altri sei. A quattordici anni sono entrato nella nazionale russa, e i miei hanno deciso di mandarmi in Germania, ma non ha funzionato. A Bra già dal '91 si era trasferito Igor Eremin, un maestro di tennis della mia città, alla fine è stato normale tentare una pista già battuta".

Golubev, che oggi si allena con Massimo Puci a Bra, il salto di qualità l'ha fatto  quando ha deciso di cambiare nazionalità e rappresentare  il Kazakistan in Coppa Davis.
Con campioni.cn il "Kazako di Bra" fa il punto della situazione del 2011 e parla dei progetti per il 2012.

E’ stato un anno agonistico fra alti e bassi: iniziato bene con le soddisfazioni in  Coppa Davis con il Kazakhastan  e finito ottimamente con la vittoria del campionato di A1 con il Castellazzo. In mezzo c’è stata qualche difficoltà. Qual è il tuo bilancio per il 2011? Quale è stato il momento più difficile e quale il più bello?
Il bilancio del 2011 non posso dire che sia stato positivo. Nella stagione individuale sono rimasto deluso dai risultati per vari motivi. Invece è andato bene a squadre. Importante il passaggio nei quarti della Coppa Davis che ci permette quest'anno di disputarla sempre  nel world group. Importantissimo anche lo scudetto col Parma, mi ha dato morale per la preparazione della prossima stagione.

Agli US Open  di fine agosto hai dati filo da torcere a Nadal, ci racconti le sensazioni di quella partita? Hai qualche rimpianto?
Qualche rimpianto si potrebbe anche avere, ma mi  sono divertito molto. C'e un atmosfera speciale quando giochi a New York. E’ Ovvio che avrei potuto fare qualcosa in più in quella partita per come si era messa, ma è andata cosi, pazienza.  Non bisogna dimenticare che lui è  Nadal ed è  stato numero uno proprio perché non molla mai, neanche quando sembra che stia per cadere.

Qual è il tuo rapporto con la provincia di Cuneo? A parte gli allenamenti a Bra riesci a viverla personalmente?
Veramente ci passo poco tempo.  La vivo tranquillo, se ho un po’ di tempo vado in giro,ma sempre nelle vicinanze di Bra. Quando sono a casa preferisco rilassarmi e caricarmi per le prossime trasferte.

Sappiamo che sei tifoso della Juve, cosa ne pensi del campionato di livello dei bianconeri? 
Si, sono tifoso della Juve ed ho anche avuto l’onore di conoscere personalmente Del Piero. Per uno juventino non è una cosa da poco!  Penso che per come sta giocando e per quanta grinta e volontà ci mette la Juve in campo si merita questo campionato, ma il  Milan ha una squadra più forte.  Staremo a veder chi vince, se il più bravo o il più  grintoso.

Il giorno dopo la finale di Rovereto Golubev è partito per Dubai dove si è allenato con la Federazione kazaka. Con l'inizio del nuovo anno, invece,  l’appuntamento è stato Torneo Atp di Doha. Attualmente è intorno alla 140esima posizione al mondo, ma il suo best ranking è 33.
Quali sono i tuoi progetti e obiettivi per il 2012? Pensi di riuscire a tornare fra i primi 100 o addirittura fra i primi 50 del mondo?
Mi sto allenando per tornare subito tra i primi 100 e, perché no, superare e migliorare il mio best. L’importante è stare bene fisicamente stando lontano dagli infortuni. L’obiettivo è sempre scendere in campo ed essere più bravo del tuo avversario quel giorno!

Barbara Pasqua

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