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INTERVISTE ESCLUSIVE | sabato 07 gennaio 2012, 14:00

Intervista esclusiva a Marco Garavelli, luce del centrocampo biancorosso in Lega Pro: "Puntiamo dritti alla promozione"

Il numero 7 di mister Ezio Rossi fa il punto della situazione sul girone e ci racconta le proprie ambizioni: "Contro Casale e Treviso abbiamo capito di poter competere con tutte"

Marco Garavelli, alla sesta stagione con la maglia del Cuneo

Un misto di eleganza e grinta che hanno fatto di lui un vero perno del Cuneo Calcio che sta stupendo addetti ai lavori e non nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione: stiamo parlando di Marco Garavelli, centrocampista classe 1981, giunto alla sesta stagione con la maglia biancorossa. Campioni.Cn lo ha raggiunto proprio alla vigilia dell’importante sfida contro il Borgo a Buggiano.

Marco, ripartite con un’ostica trasferta, che partita sarà?

“Sarà una partita molto dura, come tutte quelle giocate sinora. All’andata il Borgo a Buggiano ci mise in difficoltà con un’intensità di gioco molto alta, ma noi dobbiamo giocare per vincere e basta”.

La vittoria vi riesce meglio in trasferta che tra le mura amiche: che spiegazione ti dai?

“Credo che sia dovuto al nostro passato. Mi spiego meglio: abbiamo sempre fatto talmente bene in casa che ora i nostri avversari arrivano coperti e giocano di rimessa, se ci aggiungi un po’ di sfortuna ed alcune prestazioni non positive al 100% eccoci qui. Sono, comunque, convinto che il momento passerà e torneremo ad essere grandi protagonisti anche al ‘F.lli Paschiero’”.

Nonostante queste prestazioni casalinghe altalenanti vi trovate al quarto posto in classifica: ve lo aspettavate?

“Se mi soffermavo sulla qualità dei singoli giocatori in rosa questo exploit era ipotizzabile ma, essendo una matricola, non pensavo arrivassimo così in alto. Se devo essere sincero non mi aspettavo neanche che squadre blasonate come Alessandria, Lecco e Mantova potessero trovarsi nei bassifondi della classifica”.

Qual è stata la svolta della stagione? Quando avete capito di poter arrivare in cima?

“Credo che sia stato un percorso graduale con le vittoria di Casale e Treviso come apici. In queste sfide abbiamo potuto confrontarci con le squadre considerate elite di categoria e ci siamo accorti di potercela giocare con tutte”.

C’è una squadra che ti ha impressionato particolarmente?

“Senza ombra di dubbio il Casale: in casa loro abbiamo vinto ma si vede che hanno una squadra attrezzata per una categoria superiore. Non mi è dispiaciuto neanche il Santarcangelo che ha un ottimo gioco di squadra. E poi c’è quella squadra là..”.

Quale?

“Il Cuneo! Quando stiamo bene siamo la squadra che mi impressiona e piace di più”.

Dove può arrivare questo Cuneo?

“Non possiamo e non dobbiamo guardarci indietro, saremmo finiti. Per ora guardiamo al primo posto che è alla nostra portata: puntiamo dritti alla promozione poi se arriva diretta o tramite play off la prendiamo lo stesso”.

Cosa vi mancherebbe in caso di promozione in Prima Divisione?

“Non saprei proprio, quest’anno non posso proprio criticare nessun reparto perché tutti stanno dando il proprio contributo con grande dedizione. Il gruppo è il giusto mix tra esperienza e freschezza, i giovani ed i ‘vecchi’ sono in ottima sintonia. Forse una cosa che manca un pochino è quell’esplosività dei tifosi cuneesi che avevo visto nella mia passata esperienza: il pienone da 2000 persone che ti fa tremare la gambe ed allo stesso tempo ti da una grinta ed una spinta verso la vittoria. Mi piacerebbe tornassero questi momenti, noi abbiamo bisogno del sostegno dei cuneesi che devono essere il dodicesimo uomo in campo, il valore aggiunto alla nostra squadra”.

Via Iacolino e dentro Ezio Rossi, tecnico di grande esperienza, che mister è?

“Rossi è una persona molto tranquilla e disponibile, riesce a mantenere il giusto distacco tra allenatore e squadra, ma allo stesso tempo fa capire ai giocatori ciò che vuole da loro”.

Scontato che da te voglia tanti gol e tanta qualità, ma dove può arrivare quest’anno Marco Garavelli?

“Speriamo in Prima Divisione con il Cuneo! Personalmente, invece, sono fermo a tre reti e vorrei battere il mio personale record della passata stagione (7 gol, ndr). Purtroppo l’infortunio alla caviglia mi ha penalizzato non poco: ho perso sia sicurezza che condizione ed inoltre mi ha costretto a saltare diverse partite. Ora sto molto meglio ma non posso ancora dire di essere al 100%, sto lavorando per arrivarci”.

 

 

Andrea Rubiolo

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