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ALTRI SPORT | giovedì 16 febbraio 2012, 16:26

Intervista esclusiva a Camilla Rosatello, grande promessa del tennis italiano

Sedici anni e tanti sogni, la giovane saluzzese racconta a campioni.cn le sue ambizioni ed i numerosi sacrifici tra allenamenti, viaggi e scuola

Camilla Rosatello alla battuta

E’ una delle grandi promesse del tennis italiano femminile ed è da poco tornata dagli Australian Open Juniores: stiamo parlando di Camilla Rosatello, classe 1995 ed originaria di Saluzzo dove si allena e prepara i numerosi impegni internazionali.

Camilla, ora sei una piccola star, ma com’è nata la passione per questo sport?

“Questa passione risiede in me da quando avevo appena quattro anni e me l’ha inculcata mio fratello Marco”.

Una passione che ora si sta trasformando in 'lavoro': sei sempre impegnata in svariati tornei, è pesante?

“Assolutamente no, perché se lo fai volentieri non lo vedi come un peso ma un grande divertimento”.

Con chi ti alleni a Saluzzo?

Faccio parte di un team che si chiama “VTT” (Vehementia Tennis Team, ndr), composto da i mastri Duccio Castellano e Denis Fino. Come osteopata e preparatore fisico possiamo contare sull’apporto di Massimo Tosello. Non sono, comunque, l’unica ragazza seguita da questo team: con me ci sono: Giorgia Marchetti, Francesca Gariglio, Francesca Bullani e Chiara Anfosso, compagne di tante avventure!”.

Sei stata poche settimane fa agli Australian Open, ottenendo un ottimo risultato, che emozioni hai provato?

Giocare in un torneo del Grande Slam è un’emozione indescrivibile. Quando sono scesa in campo per il primo turno ero tesissima, ma contentissima di esser li”.

Sei stabilmente all'interno della formazione di Fed Cup giovanile, quanto pesa la maglia azzurra?

Rappresentare la propria nazione è un bel peso, ma ti rende orgogliosa di te. Inoltre entri in campo ancora più carica perché sai di giocare per una nazione intera”.

Come allenatrice in nazionale hai Tathiana Garbin, ex professionista di grande caratura internazionale (ex n°22 al mondo), è una fonte preziosa di consigli?

“Senza dubbio, lei ti può dare dei grandi consigli mostrandoti la strada per arrivare in cima”.

Voi giovani giocatrici potete contare sugli esempi di Schiavone e Pennetta: sono fonte d'ispirazione per voi?

 “Sono dei grandi esempi: io ho la fortuna di essermi allenata con entrambe ed è stata un’esperienza incredibile

Hai una giocatrice alla quale ti ispiri?

 Mi ispiro a Victoria Azarenka (attuale n°1 al mondo), perché mi vedo in lei come stile di gioco e grinta”.

Quel'è il tuo punto forte? Ed il fondamentale dove devi ancora migliorare?

 Il mio colpo migliore è il dritto, ma adoro quando il gioco si fa duro e si deve lottare in campo. Devo ancora migliorare, invece, su alcuni aspetti mentali”.

La tua più grande vittoria in carriera?

“I campionati europei under 16 a squadre. Se invece devo indicare dei match non dimentico quelli dove sono riuscita a sconfiggere due Top 10, un’estone ed un’olandese”.

I tuoi genitori seguono da vicino la tua carriera ed i tuoi spostamenti?

“Certamente e sono sicura che senza il loro aiuto e supporto quotidiano non ce la farei”.

Come riesce a conciliare lo studio con i tuoi impegni tennistici?

È molto difficile sia per me che per i mie insegnati. Colgo l’occasione per ringraziare la scuola ‘Silvio Pellico’ di Saluzzo e tutti i miei professori. Mi vengono molto incontro per quanto riguarda le assenze, ma tutti i voti me li sudo come tutti”.

Quali sono i tuoi prossimi impegni?

 “Parto nel fine settimana per la Lituania, poi sarò in Slovenia e Croazia. Finiti questi impegni all’estero parteciperò ad alcune tappe del tour italiano”.

Se ti immagini tra 5 anni come e dove ti vedi?

Spero di essere nelle prime 10 del ranking mondiale, e spero di aver già vinto uno slam”.

Puoi scegliere un Torneo del Grand Slam dove puoi trionfare, quale scegli?

“Per il momento sono stata solamente all’Australian Open ed ho provato emozioni incredibili. Chissà che il destino non mi riservi come primo regalo proprio il torneo australiano”.

Ringraziamo Camilla per la disponibilità e le auguriamo di realizzare al più presto i sogni ai quali tiene ardentemente.

 

Andrea Rubiolo

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