CICLISMO | martedì 21 febbraio 2012, 17:51
Il progetto CycloMonviso presentato alla Bit di Milano dall’assessore Pignatta
In bici da Racconigi a Guillestre, passando per Savigliano, Saluzzo (e per qualcuno) salendo il leggendario colle dell’Agnello
Tra le innumerevoli proposte della Bit (la Borsa internazionale del Turismo) di Milano, ha avuto la sua fetta di consensi il “CycloMonviso”, percorso transfrontaliero in bicicletta del Pit, prossimo al varo, che da Racconigi, passando per Savigliano, Saluzzo, la Valle Varaita, la leggendaria salita al colle dell’Agnello, arriva attraverso il Parco del Queyras, a Guillestre, borgo medioevale francese, partner del progetto del “Monviso in bicicletta”, o “à vélos” come dicono i cugini d’Oltralpe.
E’ stato presentato agli operatori turistici, venerdì 17 nello stand della Regione Piemonte alla rassegna milanese dall’assessore alla Cultura di Saluzzo Roberto Pignatta. “E’ una proposta di turismo slow che ben si addice al territorio italo francese dell’area del Monviso, caratterizzata da peculiarità naturalistico-ambientali e da eccellenze artistiche da scoprire in modo lento, andando in bicicletta, lungo questo percorso che va dal Piemonte alle Hautes Alpes francesi, al quale a sua volta è collegata una rete di 15 cicloitinerari. Un viaggio che, a seconda delle difficoltà e degli interessi è adatto famiglie, cicloamatori, sportivi”.
Saluzzo propone un itinerario interno, illustra il dirigente del Settore servizi alla persona Marco Delleani - che porta nei due cuori della città, tra le diverse caratteristiche della parte alta e Ottocentesca. Da parco Tapparelli, area attrezzata, raggiungibile percorrendo l’itinerario principale del CycloMonviso, attraverso le piste ciclabili cittadine di corso IV novembre e corso Rom,a si arriva al Duomo e di qui per via Bodoni e via Matteo Olivero si giunge nella città marchionale”.
Savigliano segnala invece nella sua cartina sei cicloescursioni, Racconigi 3, Guillestre 4, in piena natura. Per ogni itinerario specifico ci le caratteristiche dei percorsi, i chilometri, lo stimato di percorrenza, il tipo di fondo e le cose da non mancare di vedere. Ognuno, caratterizzato da colore diverso, elenca inoltre una serie di servizi, dall’accoglienza alle officine cicloturistiche. I percorsi saranno dotati presto di apposita segnaletica su cui campeggia il marchio del progetto: le linee del Monviso e della pianura con quattro segni grafici circolari, relativi alle quattro macrotappe del collegamento transfrontaliero in bici.
Tra le idee di prossima realizzazione. una tessera da riempire con i timbri lungo il percorso e nei vari siti, sul modello di ciò che avviene sul Cammino di Santiago di Compostela.
Il progetto è nato due anni nell’ambito nel Pit ( Piano integrato transfrontaliero) programma Alcotra 2007- 2013 ed è realizzato con il contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale. (Fesr).
La mappa dei cicloitineari, fresca di stampa in 20 mila copie, sarà presto anche consultabile on line.





Vilma Brignone