CALCIO | mercoledì 22 febbraio 2012, 12:34

Caso Zenga: la posizione dell'Albese attraverso le parole del Presidente Cornero

Sulle accuse di assenteismo societario al momento del divorzio il patron sbotta: "Dovevamo salutarlo con la banda musicale?"

Mister Giancarlo Rosso, uno dei protagonisti del caso Zenga

Dopo la nostra intervista a Jacopo Zenga arriva puntale la replica della società Albese per mano del Presidente Cornero che illustra il proprio punto di vista.

 

Presidente Cornero, come sta vivendo questa situazione?

"Posso solo dire che Jacopo Zenga non ha detto delle cose esatte e sono qui per spiegare ciò che è realmente accaduto".

Prego..

"Innanzitutto voglio chiarire che Jacopo non è stato allontanato dalla nostra squadra per l'episodio di domenica ma per una serie di circostanze che si stavano susseguendo da almeno un mese".

Problemi comportamentali?

"No, bensì problemi di natura sportiva. In questo periodo trascorso con noi il suo rendimento è stato nullo e, numeri alla mano, devo dire che non è stato un buon periodo: 7 partite giocate, 0 reti e ben 4 ammonizioni".

Non eravate, dunque, contenti del rendimento del ragazzo o c'era altro?

"Quando abbiamo portato Zenga da noi credevamo di aver fatto un affare, prendendo un giocatore di categoria che ci avrebbe permesso di compiere un salto di qualità ma così non è stato".

Il giocatore si è lamentato del trattamento ricevuto..

"Macché lamentarsi, qui è stato servito e riverito forse più di quanto avremmo dovuto".

L'episodio di domenica è stata, dunque, la goccia che ha fatto traboccare il vaso?

"Ha fatto una grave sciocchezza ma non è per quello che è stato allontanato: ripeto la decisione è figlia di una serie di circostanze".

Episodio, comunque, riprovevole ad Acqui..

"Senza ombra di dubbio sono episodi da condannare ma lui dev'essere consapevole del cognome che porta. Purtroppo i tifosi pagano e si prendono il diritto di dire certe cose: se sei un figlio d'arte certe cose devi aspettartele".

Ma come mai nessuna parola da parte vostra nello spogliatoio dopo l'espulsione?

"Noi dirigenti non possiamo andare negli spogliatoi ed insieme a lui c'erano il preparatore atletico, che era anche dirigente accompagnatore, oltre al capitano Nebbia: non è rimasto assolutamente da solo".

Zenga ha affermato che la separazione gli è stata comunicata da terzi, come mai?

"Questa è una cosa che vorrei spiegare. Il Sig. Zenga ha al suo fianco un procuratore ed al momento della firma ho trattato esclusivamente con lui. Se il ragazzo vuole fare il professionista e si fa seguire da terzi deve capire che le comunicazioni verranno fatte agli stessi interpreti. Tutto qui..".

Quando in sede c'è stato l'ultimo incontro, però, non c'era nessuno..

"Ma chi doveva esserci? Sono solamente formalità burocratiche e ci sono persone pagate per farlo. Voleva che lo salutassimo con la banda musicale?"

Un divorzio con molte polemiche, non molto sofferto..

"Non è vero, mi turbano sempre queste situazioni. Noi, comunque, non abbiamo rancore nei suoi confronti e gli auguriamo le migliori fortune per gli anni a venire".

Ringraziamo il Presidente Cornero per il suo intervento e rimaniamo a disposizione per ulteriori precisazioni.

Andrea Rubiolo

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