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CALCIO | lunedì 07 gennaio 2013, 08:28

Mister Volcan fa il bilancio dopo la pausa natalizia del suo Boves MDG

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La ripresa degli allenamenti della prima squadra, avvenuta nella serata di giovedì, è un buon input per fare il punto della situazione con mister Mario Volcan.
Classe 1970 Volcan vanta un più che rispettabile curriculum vitae da calciatore professionista negli anni ´80 e ´90 in cui ha vestito, fra le altre, le maglie di Inter (settore giovanile), Chievo Verona, Fano e Cuneo.
Dal luglio 2010 è alla guida del Boves MdG, seconda esperienza da allenatore dopo quella nel Cuneo alla guida di Allievi Regionali e Juniores Nazionale; ai piedi della Bisalta ha vissuto il momento più emozionante lo scorso 9 giugno con il 4-2 alla Bevingros Eleven che è valso la vittoria dei play-off di Prima.

Mister Volcan, partiamo da un bilancio del girone di andata: Boves MdG terzo con 27 punti...
"Logicamente sono soddisfatto di un risultato simile, non da poco per una neopromossa. Sapevamo delle difficoltà nel cambio di categoria ed abbiamo avuto un impatto notevole con 5 vittorie nelle prime 5 partite: questo filotto ci ha dato un entusiasmo extra nonchè grinta ulteriore e voglia di fare bene".

Il platonico titolo di campione d´inverno è sfuggito all´ultima giornata: conta qualcosa?
"Sulla carta assolutamente no perché il campionato è lungo ed incerto, vedasi alcune squadre che hanno rifatto l´organico a dicembre.
Sarebbe stato bello da un punto di vista morale andare alla pausa primi in classifica, ma l´incredibile ed ancora adesso non spiegabile episodio di Piscina ci ha penalizzati oltre modo. Guardiamo comunque avanti, con determinazione e serenità
".

Il Boves MdG ha un obiettivo dichiarato?
"Vogliamo fare bene ed ottenere il meglio. Nell´andata nessuna squadra ci ha messo sotto fisicamente o nel gioco, anche nelle partite più brutte come a Savigliano e Grugliasco.
Sono convinto, credo fermamente nelle qualità dei ragazzi che, come me, si divertono e sono ambiziosi: è importante ricordare che a questi livelli senza divertirsi non si va da nessuna parte
".

Il comitato regionale Lnd continua ad insistere sull´utilizzo dei giovani, ora anche premiato in denaro: come vede questa regola?
"Il calcio è cambiato e cambierà ancora. L´utilizzo obbligatorio dei giovani (´93, ´94 e ´95 in questa stagione in Promozione, ndr) è da un lato positivo dall´altro contro producente.
Mi spiego: nei mesi scorsi i ´95 sono passati di colpo dal campionato Allievi alla Promozione, un salto enorme sotto tutti i punti di vista psicofisici. Può un ragazzo tenere i ritmi se non ha un minimo di preparazione alle spalle?
La federazione ha le sue idee ma dimentica che per avere giovani di livello in prima squadra occorrerebbe riformare il campionato Juniores per renderlo più competitivo
Inoltre le società si fanno la guerra per ottenere giovani giocatori dai settori giovanili, triste gioco di interessi che di fatto penalizza il ragazzo che anziché crescere è usato e poi buttato via
".

c.s. bovesmdg

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