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Altri sport | domenica 09 luglio 2017, 09:14

XXXIII Giochi Nazionali Estivi Special Olympics a Biella: parola ad atleti e mamme (VIDEO)

87 le delegazioni sportive provenienti da 14 regioni italiane

Sono 1.500 gli atleti che hanno partecipato alla XXXIII edizione dei Giochi Nazionali Estivi Special Olympics a Biella.

87 le delegazioni sportive provenienti da 14 regioni italiane: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Sardegna, Sicilia, Toscana, Veneto e ovviamente Piemonte. Ci sono anche 80 atleti europei provenienti da Germania, Austria, Finlandia, Cipro, Canada, Portogallo e Repubblica di San Marino.

Da lunedì 3 a sabato 8 luglio si sono sfidati in gare di nuoto, bocce, volley, flag rugby, bowling, equitazione, nuoto acque aperte, vela sperimentale.

Con loro 1.200 familiari e accompagnatori.

Durante i Giochi a Biella gli atleti hanno potuto partecipare al Programma Salute con screening gratuiti di tipo visivo e odontoiatrico. I numeri: 670 le visite effettuate, 4 le università coinvolte (Torino, Padova, Lecce e Milano), 103 volontari impegnati al giorno.

Il progetto Opening Eyes (screening visivo) è stato patrocinato dall'Albo degli Optometristi di Federottica ed è stato realizzato grazie al contributo di volontari ottici, optometristi, oftalmologi e studenti in optometria ed il supporto del Lions Club International.

Special Smiles (screening odontoiatrico) è stato realizzato grazie al sostegno dell'Università di Milano CdL in Odontoiatria e Protesi Dantaria, Dipartimento Morfologia Umana.

Infine i terapisti della Cooperativa Domus Laetitiae e del Servizio di Medicina Riabilitativa dell'Asl Biella hanno garantito un servizio di assistenza fisioterapica durante l'intero svolgimento della manifestazione.

Grande successo ha anche avuto il Programma Famiglie con un'area relax allestita presso il Villaggio Olimpico: uno spazio dove genitori, fratelli e sorelle hanno potuto rilassarsi e scambiare opinioni ed esperienze, proprio come avviene in un Family Campus.

Le interviste ad atleti e mamme

cs

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