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Basket | domenica 16 luglio 2017, 08:46

Alba: seguito del basket in crescita esponenziale... ma dove si può giocare all'aperto?

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dedicata al tema delle strutture sportive cittadine

Tabellone a cui è stato portato via il ferro del canestro

Cresce la febbre per il basket, ad Alba, a maggior ragione dopo la promozione in Serie B dell'Olimpo. C'è chi lamenta, però, la mancanza di strutture cittadine dove poter praticare questo sport.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera dedicata a questo specifico tema, con la possibiltà, naturalmente, per l'amministrazione comunale albese, di replicare o precisare il proprio punto di vista.

La città di Alba con la promozione dell’Olimpo Basket in Serie B, la terza categoria nazionale, ha una sua società che brilla nel panorama sportivo piemontese ed italiano. Il seguito langarolo per la cavalcata che ha portato i biancorossi nella serie cadetta è stato clamoroso con centinaia e centinaia di spettatori che hanno seguito la squadra in “casa” al palasport di Corneliano ed anche in trasferta. Inoltre le dirette streaming hanno avuto numeri da record sfiorando picchi di duemila spettatori, un risultato strepitoso. Se si aggiungono, poi, ai duecento giovani atleti tesserati dell’Olimpo Basket Alba anche gli oltre settanta del recentissimo settore della pallacanestro della PGS Victoria si può avere un’idea dello stato di salute del movimento. Inoltre tanti ragazzi e adulti seguono e praticano lo sport della pallacanestro anche se non tesserati nelle due società.

Tuttavia, le strutture cittadine lasciano molto a desiderare. Innanzitutto (e senza disperdersi sulla qualità degli impianti sportivi albesi) non esiste una struttura ad Alba con un campo regolamentare da basket, il che costringe come risaputo l’Olimpo Basket a rifugiarsi a Corneliano. Inoltre, gli spazi per giocare a basket all’aperto di fatto non esistono. L’unica eccezione era il campo all’aperto nel giardino della scuola Umberto Sacco della Moretta. Tuttavia, da due settimane a questa parte, sono stati svitati e portati via i ferri dei canestri (dall’istituto scolastico? Dall’amministrazione?). E non si tratta di un atto di vandalismo. Perché? Chi gioca disturba, per altro in un contesto piuttosto isolato?

Senza voler rispondere, è chiaro che i ragazzi e gli adulti appassionati di basket che vogliono giocare all’aria aperta, così, si troveranno costretti a rifugiarsi ancora una volta davanti a tv e video giochi. Forse il movimento della palla a spicchi così seguito e così in salute, nonché con la squadra di vertice nel terzo campionato nazionale, meriterebbe qualche attenzione in più."                    Lettera firmata

redaz

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