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Volley | venerdì 11 agosto 2017, 07:29

Volley, A2 Femminile - L'entusiasmo di Lidia Bonifazi: "Giocare in A2 con Cuneo è un sogno che si realizza"

La palleggiatrice romana ha parlato a Campioni.cn: dalla sua bella estate nel beach volley alla conferma con Cuneo in A2, dalla gioia della promozione al legame speciale con la città; sono tante le tematiche affrontate dalla giocatrice a pochi giorni dal raduno

Domenica scorsa ha concluso al terzo posto la quarta tappa del Campionato Italiano di beach volley, in coppia con Jessica Allegretti e tra pochi giorni tornerà a Cuneo per iniziare la preparazione in vista della nuova stagione di volley, che la vedrà protagonista in Serie A2. Lidia Bonifazi sta vivendo un’estate ricca di emozioni, tra gli ottimi risultati ottenuti nel beach volley e l’attesa di mettersi in gioco per la prima volta in Serie A, con la maglia di quella che è oggi la sua Cuneo. L’abbiamo trovata entusiasta e molto motivata in occasione di questa intervista che ci ha rilasciato direttamente dalla spiaggia di Ostia, dove è nata e si sta godendo gli ultimi giorni di “vacanze romane”, anche se a dir la verità Lidia non si è mai fermata.

Ciao Lidia. Stai vivendo un’estate da protagonista nel beach volley in coppia con Jessica Allegretti. Sei soddisfatta per come stanno andando le cose?
«Si, soprattutto se consideriamo che ho concluso tardi la stagione pallavolistica, dal momento che i playoff sono terminati soltanto l’11 giugno, quindi ho iniziato dopo rispetto alle altre. È molto difficile riadattarsi subito al beach volley, perché a differenza di quanto si possa pensare, è uno sport molto diverso dalla pallavolo classica. Soprattutto per me che faccio la palleggiatrice, cambia tutto, dovendo ricevere e attaccare di continuo. Nonostante ciò stiamo facendo un ottimo lavoro, grazie alla scuola di beach volley “Urban Beach – Volleyrò” di cui faccio parte, e al nostro allenatore Luca Tomassi. Non a caso tutte le coppie allenate da Luca stanno cogliendo degli ottimi risultati, salendo sempre sul podio. Stiamo facendo un ottimo lavoro e sono molto soddisfatta, anche se sono un po’ amareggiata per l’ultima tappa, nella quale avremmo anche potuto cogliere qualcosa in più del terzo posto, se non avessimo sbagliato qualcosina in semifinale dopo aver disputato un torneo fin lì perfetto. Mi sto divertendo tanto, la spiaggia è il mio habitat naturale, ci sono nata (ride ndr)».

Ti sei posta degli obiettivi futuri nel beach volley?
«Per me sarà difficile pormi degli obiettivi importanti fino a quando giocherò a pallavolo, dal momento che il beach lo vivo ancora come un divertimento. Quest’anno, però, ho ottenuto degli ottimi risultati con Jessica e l’asticella inevitabilmente si è alzata. Nell’immediato un mio obiettivo è salire sul podio nella finale del Campionato Italiano, che si disputerà a Catania. Per oggi mi accontento di questo, poi un giorno, quando smetterò con la pallavolo, probabilmente investirò sul beach volley, allenandomi anche l’inverno per arrivare pronta alla stagione estiva. Soltanto dedicandosi esclusivamente a esso si possono cogliere grandissimi risultati nel beach volley e magari essere anche convocati in nazionale».  

Passiamo alla pallavolo: quanto sei stata felice di aver prolungato il tuo rapporto con Cuneo e vestire la maglia cuneese anche in Serie A2?
«Dal momento che ho 29 anni, credo che in caso di mancata conferma da parte di Cuneo, difficilmente un’altra squadra mi avrebbe presa con sé in Serie A2. Poter disputare questo campionato, conquistato sul campo, con questa che reputo la mia società e quella che considerò ormai la mia città, è la cosa più bella che avrei potuto ottenere nella mia carriera, il più grande sogno realizzato. Sono riuscita a salire con Cuneo dalla Serie B2 fino alla A, l’ho fatto da protagonista in una città che ormai reputo mia, davanti a persone sedute in tribuna che oggi considero la mia famiglia. Non ci sono parole per descrivere la mia felicità. Sono contenta di fare ancora parte di questo progetto, trovarmi in una società ambiziosa, in grado di raggiungere sempre gli obiettivi che si è posta. Quando arrivai a Cuneo, mi dissero che l’obiettivo era salire dalla B2 in Serie A e ci siamo riusciti tutti insieme. È l’esempio di come, se vuoi davvero ottenere dei risultati, devi investire su essi e crederci».

Ti saresti mai aspettata di giocare in Serie A2?
«Avevo il sogno di conquistare la Serie A sul campo, mentre tutto quello che sarebbe arrivato dopo lo avrei considerato un qualcosa in più. Ora, grazie alla conferma, e per questo ringrazio la società, ho sogni nuovi da realizzare».

C’è stato un momento, nel corso della passata stagione, nel quale avete capito che sareste salite in Serie A2.
«In realtà i playoff sono sempre un campionato a parte, quindi non si hanno mai troppe certezze. Posso però dire che, quando sono iniziati i playoff, siamo cambiate dal punto di vista mentale, ci abbiamo messo molta più attenzione, dando importanza a ogni minimo particolare. Inoltre, e forse questa è stata la cosa decisiva, non ci siamo mai tirate indietro, anche quando a fine stagione eravamo ormai stanchissime, abbiamo affrontato ogni sfida con grande spirito di sacrificio e senza mollare mai, nonostante una lunghissima stagione durata dieci mesi».

Personalmente mi aveva impressionato, nell’intervista che ti facemmo dopo la partita contro Lodi, quanto tu guardassi le vostre avversarie mentre festeggiavano la promozione in A2, dicendo che quello sarebbe stato il vostro stimolo.
«Mi è riapparso quel video proprio qualche settimana fa (ride ndr), non ricordavo di aver detto quello cose. Mi sono resa conto anche di quanto guardassi le giocatrici di Lodi mentre parlavo. Effettivamente quella doveva essere per forza la nostra motivazione, perché abbiamo fatto un anno di sacrifici, vivendo lontano da casa, sacrificando il nostro tempo tra sport, lavoro o studio. Vedere la gioia delle nostre avversarie, che come noi avranno fatto gli stessi sacrifici, ci ha fatto capire che raggiungere l’obiettivo azzera tutto. Quella è stata una motivazione forte».

Prima hai definito Cuneo “la tua città”.
«Ho un rapporto splendido con Cuneo e soprattutto i cuneesi. Mi sono resa conto che in questi anni l’affetto della città nei miei confronti, e viceversa, è cresciuto. Questa città ha un grande passato pallavolistico, una tradizione importante, così molte persone hanno riversato su noi la passione che avevano per la squadra maschile che per anni ha vinto trofei. Noi abbiamo contribuito dimostrandoci vincenti e salendo dalla B2 alla Serie A2. Molte persone si sono appassionate anche alla squadra femminile e hanno coronato, insieme a noi, il sogno di rivedere Cuneo in Serie A. Ho ricevuto tantissimi messaggi emozionanti alla vigilia della partita contro Talmassons, del tipo: “Lidia, realizzate il nostro sogno”. Il mio legame con la città si è rafforzato ancora, perché ho condiviso questi bellissimi anni con le persone che vengono a vederci ogni domenica. Sento ormai mia questa città. Non so come spiegarlo, sono legatissima alle mie origini, Ostia è la mia casa, lo sarà sempre, ma sento Cuneo come la mia città, perché i cuneesi mi hanno adottata e voluto bene anche con i miei difetti. Ho ricevuto tanti attestati di stima dalla gente di qui, quando sono stata confermata. È stato bellissimo».

Un commento sul calendario della Serie A2 uscito ieri?
«Sarà un campionato molto impegnativo e con pochissime pause, quasi nessuna. Appena ho visto il calendario mi è balzata subito agli occhi una data: 26 dicembre, un Santo Stefano di fuoco. Quella contro Mondovì è la partita che tutti attendono. Ricordo benissimo quando nell’aprile di due anni fa ci ritrovammo al Palazzo ben 3500 persone, un’atmosfera fantastica, che rivivremo il prossimo 26 dicembre, ma in Serie A. Il derby è sempre qualcosa di atteso e quel giorno ci auguriamo di fare alla nostra città un bellissimo regalo di Natale».

Qual è l’obiettivo per la prossima stagione?
«Sicuramente vogliamo fare un campionato di vertice. Non ho esperienza in questa categoria, so che ci saranno diverse squadre forti, ma Cuneo è una società ambiziosa e vuole regalare grandi soddisfazioni alla città. Ogni gara scenderemo in campo con la voglia di lottare per la vittoria. Per quanto mi riguarda, so che avrò meno spazio rispetto alla passata stagione, ma quando coach Salvagni mi chiamerà in campo, darò sempre il cento per cento. Davanti a me avrò una grande giocatrice come Ludovica Dalia, un’altra romana, dalla quale avrò tanto da imparare. Sicuramente saprò farmi trovare sempre pronta quando ci sarà bisogno di me»

Giorgio Capodaglio

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