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Calcio | mercoledì 13 settembre 2017, 13:32

Promozione - Revello, Pedrini dal quasi addio al gol: "Segnare è sempre una grande emozione"

L'attaccante è però dispiaciuto per il pareggio sul campo del Busca: "Il risultato ci sta stretto, perché abbiamo creato diverse occasioni da gol"

Ha segnato un eurogol che ha permesso al Revello di pareggiare immediatamente l'iniziale svantaggio sul campo del Busca. Umberto Pedrini è stato subito decisivo, al termine di un’estate nella quale aveva deciso di lasciare il calcio, prima di cedere alle richieste e all’amicizia dei suoi compagni di squadra, che l’hanno convinto a proseguire.

Nonostante il gol, Pedrini non è completamente soddisfatto per come sono andate le cose a Busca. «È andata bene per il gol, ma c’è un po’ di amaro in bocca per il risultato finale – ha ammesso l’attaccante, contattato dalla nostra redazione – il pareggio ci sta un po’ stretto. Loro sono andati in vantaggio su un rigore che a mio parere non era nettissimo, ma siamo stati bravi a pareggiare subito. Nella ripresa abbiamo controllato il gioco e attaccato, ma non siamo riusciti a pareggiare. Un vero peccato, perché loro hanno avuto due occasioni, rigore compreso, mentre noi abbiamo sempre attaccato creando più di un’opportunità nitida. Con più cattiveria avremmo vinto».

Pedrini però non vuole buttare via tutto: «Si sa che la prima giornata è sempre tosta, perché si viene dalla preparazione. Io, per esempio ne ho fatta poca, mentre altri miei compagni ancora devono smaltire i carichi estivi. Loro, invece, avevano iniziato prima di noi e sono più freschi. Peccato per il risultato, perché l’obiettivo era vincere».

Oggi l’esordio interno in Coppa Italia Promozione contro il Cavour, poi domenica la seconda giornata, sempre in casa, contro la Giovanile Centallo. «L’inizio di campionato è difficile, perché dopo la Giovanile avremo Moretta e Pancalieri, tutte squadre che occuperanno la parte più alta della classifica. L’obiettivo è sempre di vincere, ma non sarà facile. Noi faremo del nostro meglio».

Quando l’avevamo intervistato, poco più di un mese fa, Umberto Pedrini sembrava deciso a fermarsi, per dedicarsi completamente allo studio. Poi è arrivato il dietrofront: «I miei compagni e il mister mi hanno convinto, si sono anche resi molto disponibili, perché mi stanno permettendo di organizzarmi nel modo migliore. Non sono riuscito a fare tutta la preparazione, tanto che ho giocato le partite amichevoli, saltando però diversi allenamenti. Ora ho ripreso ad allenarmi con continuità, perché l’Università non è ripartita, quindi sono a Revello. Tra un mese, però, potrebbe essere tutto più complicato e dovrò vedere come riuscirò ad organizzarmi. La mia idea è proseguire la stagione con il Revello, ma lo farò compatibilmente con le prossime esigenze e gli impegni universitari che avrò».

Il piacere di far gol e festeggiarlo con i compagni è però troppo: «Segnare è sempre bello, una grande emozione. Avevo concluso la passata stagione con una doppietta e ho iniziato quella nuova segnando ancora. Un attaccante, però, non deve solo segnare, ma anche giocare bene e aiutare la squadra. Certo, fino a quando farò gol, sarò sempre felice»

Giorgio Capodaglio

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