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Calcio | martedì 13 febbraio 2018, 18:23

Eccellenza - Conosciamo Massucco, il Florenzi della Cheraschese: "Qui sto crescendo tantissimo"

Guarda il video del gol segnato domenica dall'esterno della formazione nerostellata: "Sono nato attaccante ma Brovia mi ha spostato sulla linea difensiva e i compagni mi stanno aiutando a migliorare"

Domenica scorsa è stato protagonista di un gol straordinario, un coast to coast a tutta velocità che ha portato alla rete del 3-1 per la Cheraschese (guardate il video del gol al termine dell'articolo). Nicola Massucco si è confermato un giovane di grandissima qualità, attento in fase difensiva e molto pericoloso quando può spingere sulla fascia e creare occasioni da gol. Un ragazzo che come nello spirito della formazione nerostellata di mister Brovia mette il gruppo davanti a se stesso, motivo per cui ha accettato volentieri la richiesta del mister di arretrare addirittura in difesa dopo aver giocato da attaccante nelle giovanili del Cuneo e nella seconda parte della passata stagione al Boves.

Ciao Nicola. Domenica avete ottenuto un altro prezioso successo sul campo del Rivoli, squadra che ha provato a mettervi in difficoltà.
«Sapevamo già da inizio settimana che non sarebbe stata una partita facile, anche perché in questo torneo non puoi presentarti su nessun campo con presunzione, altrimenti ne paghi le conseguenze. Purtroppo alla prima occasione siamo andati sotto ma abbiamo reagito riuscendo a ribaltare la partita. Dietro siamo rimasti sempre compatti, anche perché c’è un difensore come Prizio che ci aiuta e da cui si impara tanto. Praticamente non abbiamo mai sofferto e avremo subito al massimo un paio di tiri in porta. Abbiamo sempre tenuto in mano la partita e l’abbiamo rimessa in piedi una volta sotto, spinti dalle nostre grandi motivazioni. Vogliamo provarci fino alla fine e non perdere punti dalla Pro Dronero. Siamo stati bravi a non disunirci nelle difficoltà perché la nostra forza è il gruppo, c’è un bel rapporto tra noi giovani e i calciatori più esperti. Inoltre qui a Cherasco ci trattano quasi da professionisti».

Sei al secondo gol in un mese, confermando di avere grandi doti offensive.
«Lo dico sempre al mister che posso far gol (ride, ndr). Fino allo scorso anno ho sempre giocato in avanti, poi Brovia mi ha adattato in questo ruolo e cerco di dare il massimo in ogni occasione, mi metto a disposizione della squadra. Mi adatto alle richieste del mister, tanto che in occasione del mio primo gol stagionale, contro il Chisola, ero in attacco. Ho anche giocato come seconda punta tra Cuneo e Boves, ma quando a inizio anno ci sono mancati diversi difensori, il mister ha deciso di provarmi in difesa e così è iniziato tutto».

Raccontaci il momento in cui il mister ti ha comunicato l’idea di spostarti in difesa.
«Dopo la prima partita del precampionato il mister mi ha comunicato di volermi provare come terzino, facendomi giocare un tempo davanti e uno in difesa. Io ho accettato volentieri, mi è stato chiesto di mettermi in gioco e l’ho fatto. Il mio unico pensiero è quello di aiutare la squadra a vincere, voglio essere utile alla Cheraschese dando sempre il massimo. Come ma l’ha detto? Ha affermato che ho grande passo e la giusta cattiveria, sono uno che va deciso nei contrasti. Ci ho provato e mi sono impegnato, i risultati sono positivi perché giocando con compagni come questi puoi farlo in ogni zona del campo. Poi mi diverto ancora in fase offensiva, perché quando giochi con Celeste e vai in sovrapposizione, ti arriva sempre la palla buona anche se è girato e non può vederti».

Quanto sono stati utili i tuoi compagni in questo processo di adattamento al nuovo ruolo?
«Moltissimo, tutti mi hanno aiutato. Mi è stato sempre consigliato di imparare dagli altri le cose migliori. Quando hai in squadra gente come Pirrotta, Celeste e Prizio, solo per citarne alcuni, basta guardare per crescere e migliorare. Ho giocato con Prizio e Vittone al mio fianco e mi hanno dato tanti consigli, così come Pirrotta che viene a prendersi la palla e mi dice cosa fare».

Quanto credi di essere migliorato in questi primi mesi alla Cheraschese?
«Mi sento cresciuto tanto. Già in estate pensavo che la scelta di accettare l’offerta della Cheraschese fosse quella giusta ma le cose stanno andando anche meglio del previsto. Sono stupito anch’io per quanto sono migliorato e ho imparato in questi mesi».

Per curiosità: a questo punto il tuo giocatore preferito, quello a cui ti ispiri, è un attaccante o un difensore?
«Diciamo che Pippo Inzaghi è da sempre il mio idolo anche perché tifo Milan. Ma se rispondo così poi si arrabbia Celeste, che mi ha detto: “Devi essere come Florenzi, uno che gioca dappertutto».

Oltre al calcio sei iscritto anche alla Facoltà di Fisica dell’università. È difficile conciliare tutte le cose?
«È dura, le ore all’università sono tante. Oggi ho fatto dalle 9 alle 13, ho mangiato una cosa e sono tornato all’università fino alle 16.30. Per la prima volta ho lasciato la mia Boves e vivo a Torino, quindi a volte è difficile uscire di casa il martedì per il primo giorno di allenamento e tornare a casa da Cherasco alle 10, visto che nel mio appartamento devo anche studiare ma amo il calcio e vale la pena farlo. Lo studio è fondamentale e la Fisica mi piace, me ne sono innamorato come di questa Cheraschese».

Tornando alla Cheraschese: dove potete arrivare?
«Dico soltanto che in questo momento dobbiamo cercare di fare sempre bene, perché quando giochiamo un bel calcio riusciamo a vincere. Vedremo come finirà la stagione. Una cosa è certa: non vogliamo mollare»

IL VIDEO DEL GOL DALLA PAGINA FACEBOOK DELLA CHERASCHESE

 

Giorgio Capodaglio

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