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Motori | mercoledì 14 febbraio 2018, 10:03

Motori - Conclusa l’avventura al Montecarlo Historique per Carlo Merenda

Gara impegnativa e selettiva che ha messo a dura prova sia gli equipaggi che le macchine proprio come nei rally d’un tempo...

Motori - Conclusa l’avventura al Montecarlo Historique per Carlo Merenda

Con la serata di gala e le premiazioni nella sala dell’Etoile dello Sporting Club si è conclusa la XXI edizione del Rally di Montecarlo Historique, che, tra gli oltre trecento equipaggi partecipanti, ha visto presente anche quello composto da Giorgio Schön e Carlo Merenda a bordo di un Austin Mini Cooper del 1966, la stessa auto con cui il pilota milanese aveva preso parte alla gara nel 1968.

Gara impegnativa e selettiva che ha messo a dura prova sia gli equipaggi che le macchine proprio come nei rally d’un tempo. Partiti venerdì 2 febbraio da Bad Homburg per il percorso di avvicinamento, dopo oltre diciotto ore gli equipaggi partiti da Oslo, Glasgow, Barcellona, Montecarlo, Reims si sono riuniti a Bourgoin Jallieu per iniziare il percorso comune, ed affrontare le prime due prove di precisione alla media unificata di 44 km/h, stante le eccezionali condizioni presenti su percorso, prima di arrivare a Valence nel pomeriggio di sabato 3 febbraio, dopo altre otto ore e mezza di guida prima di potersi finalmente riposare.

Domenica 4 febbraio partenza per affrontare i circa 370 km di percorso e quattro prove cronometrate di cui una lunga ben 57 km che hanno messo a dura prova la concentrazione dei concorrenti. Sull’ultima prova della giornata l’equipaggio Schön Merenda subiva il blackout degli strumenti e accumulava il doppio delle penalità rispetto a quelle totalizzate nelle cinque prove precedenti. Lunedì 5 febbraio si riparte per percorrere altri 400 km e quattro prove in condizioni meteo avverse con pioggia e neve.

Subito in recupero sui tempi con ottimi passaggi ancora l’ultima prova vedeva un’auto di traverso e costringeva altri venti equipaggi, tra cui Schön Merenda, a subire un ritardo significativo. Martedì 6 febbraio partenza da Valence alla volta di Montecarlo con 440 km, nove ore di viaggio e tre prove cronometrate ed alla terza la febbre inizia a farsi sentire e costringe i pilota milanese ad una stoica resistenza per arrivare a Montecarlo.

Non bastano le cinque ore di riposo prima di affrontare gli ultimi 250 km e le prove del Turini e de la Couiolle, che se sono già impegnative in buone condizioni fisiche, diventano impossibili con la febbre oltre i 38°, ma Giorgio Schön non molla ed alle cinque e venti di mercoledì mattina taglia il traguardo sul lungomare del Principato. Pur essendo compromessa la classifica finale la soddisfazione di aver chiuso una gara così lunga ed estenuate cinquant’anni dopo la prima partecipazione è sicuramente un traguardo significativo.

Resta la soddisfazione di aver ben figurato in alcune prove con tempi tra i primi della classifica e per Carlo Merenda una grande esperienza in una delle prove internazionali di maggior rilievo del panorama regolaristico mondiale.

cs

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