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Calcio | 22 marzo 2018, 20:03

Terza Categoria - Il San Biagio si difende, parla capitan Rosso: "Rissa tra venticinque giocatori? Macché, le cose sono andate diversamente"

Il capitano ha spiegato: "In realtà la maggior parte dei calciatori stava soltanto cercando di dividere i tre giocatori coinvolti, la partita non andava sospesa"; la Real Caramagna, per il momento, preferisce il silenzio

Foto di Oreste Tomatis

Foto di Oreste Tomatis

Questa mattina abbiamo riportato la notizia della sospensione del di recupero San Biagio – Real Caramagna, incontro del Girone A del campionato di Terza Categoria, arrivato a causa di una rissa che secondo il referto arbitrale avrebbe coinvolto venticinque elementi. Per questo motivo le due squadre sono state anche punite con la sconfitta a tavolino (clicca qui per il comunicato).

Da parte dei giocatori del San Biagio, però, sono arrivate diverse contestazioni a quanto riportato dal referto, dal momento che secondo loro la rissa in realtà avrebbe coinvolto soltanto i tre protagonisti, il giocatore di casa Alessio Buluggiu e i fratelli De Marco della Real Caramagna.

Contattato da Campioni.cn, il capitano della squadra di casa, Roberto Rosso, ha dato la sua versione di quanto accaduto: «Mi dispiace perché le cose sono andate diversamente rispetto a quanto scritto dall’arbitro nel referto, quindi riportato anche dal comunicato del Giudice Sportivo e di conseguenza dagli organi di informazione. Si è parlato di una rissa che avrebbe coinvolto ben venticinque giocatori ma le cose non sono affatto andate così. In campo c’è stato un pesante diverbio che ha coinvolto un nostro giocatore e due avversari. Non so chi abbia avuto le colpe maggiori tra loro, sono solo sicuro che tutti gli altri presenti si siano soltanto impegnati a dividerli e che lo scontro fosse circoscritto soltanto a loro tre. Su questo posso garantire, tanto che sia noi sia i giocatori della Real Caramagna avevamo chiesto all’arbitro di concludere la partita perché tra noi non c’era alcun tipo di rancore. Abbiamo provato soltanto a far uscire dal campo, magari un po’ a fatica, i giocatori coinvolti nello scontro e probabilmente, erroneamente, l’arbitro avrà pensato che ci fosse una rissa collettiva. Ci teniamo però a sottolineare che non è andata così e ci dispiace che le società abbiano fatto una figuraccia».

Come redazione di Campioni.cn abbiamo anche provato a contattare i dirigenti della Real Caramagna. Ci è stato però risposto che per il momento nessuno vuole rilasciare delle dichiarazioni. Probabilmente sarà fatto nei prossimi giorni dopo una riunione prevista per la giornata di sabato.

G.C.

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