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Calcio | 22 marzo 2018, 14:01

Terza Categoria - San Biagio, Buluggiu si difende: "Non sono un violento, mi sono difeso ma ho sbagliato"

Il giocatore: "Pagherò io la multa inflitta alla società e mi dispiace aver causato la sconfitta della squadra; la sospensione del match è stata esagerata, eravamo solo noi tre a essere coinvolti"

Foto di Oreste Tomatis

Foto di Oreste Tomatis

Tanti anni di esperienza nel calcio piemontese, tanti gol segnati con le maglie di diverse squadre della provincia prima del brutto episodio di ieri, che ha portato alla sospensione della partita, la sconfitta a tavolino per entrambe le squadre e la sua squalifica per quattro giornate.

Ad Alessio Buluggio del San Biagio non va giù quanto accaduto ieri sera contro il Real Caramagna e soprattutto ciò che è stato riportato dal giudice sportivo, non vuole passare per un violento.
«Non sono uno che va a fare risse in giro – spiega a Campioni.cnci tengo a sottolinearlo perché così sembra dal comunicato del giudice sportivo. Ho tre figli, un lavoro e una partita iva, non voglio certo rovinarmi così. A mio favore parla il mio passato, perché in carriera ho ricevuto una sola espulsione per un’azione di gioco mai per episodi del genere».

Buluggiu ha quindi dato la sua versione dei fatti: «A metà della ripresa quando vincevamo già 2-0, un giocatore avversario era a terra lontano dall’azione ma noi non ce ne siamo accorti e abbiamo proseguito, la palla è finita tra i miei piedi e come fa ogni attaccante ho calciato il pallone che il portiere avversario ha bloccato. A quel punto ha iniziato a insultarmi, ho risposto e ne è nata una discussione. Lui si è fatto tutto il campo per venire da me ma prima che ci fosse un contatto, l’arbitro ha ammonito entrambi. Io mi sono girato per tornare a centrocampo, il portiere mi è venuto addosso, io con la testa ho cercato di allontanarlo e in quel momento l’arbitro ha prima espulso il portiere e successivamente anche me. Ho protestato e mentre stavo uscendo dal campo sono stato colpito da dietro dal fratello del portiere, così mi sono difeso. Ho sbagliato, l’espulsione è giusta e così le quattro giornate di squalifica che ho preso ma non sono un violento, è la mia seconda espulsione in sei anni, la prima per una reazione. Non a caso sono stato anche capitano quando ero al Murazzo. Tutto farei nella vita tranne andare in giro a scatenare risse, ho tre figli da mantenere».

Buluggiu ha quindi difeso la sua società: «Ci tengo a dire che degli altri presenti nessuno ha alzato le mani, hanno soltanto provato a dividerci. Sia i giocatori del San Biagio sia quelli del Caramagna volevano proseguire la partita perché al di là di quanto accaduto tra noi la situazione si era ormai tranquillizzata. Non mi va giù che alla squadra sia stata data la sconfitta per questo fatto, non voglio essere causa della sconfitta della mia società. Una cosa è certa: pagherò io i 50 euro di multa ricevuti dal club»

G.C.

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