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Calcio | 20 aprile 2018, 12:49

Serie C - L'allenatore del Siena Michele Mignani carica i suoi alla vigilia della partita con il Cuneo: "Trasformiamo la pressione in forza..."

I senesi inseguono il Livorno capolista

Serie C - L'allenatore del Siena Michele Mignani carica i suoi alla vigilia della partita con il Cuneo: "Trasformiamo la pressione in forza..."

La partita di sabato pomeriggio all' "Artemio Franchi" di Siena non sarà importante solo per le ambizioni di salvezza dei biancorossi ma anche per l'obiettivo primo posto dei padroni di casa.

La squadra di Mignani insegue il Livorno capolista con due punti di svantaggio e crede nella rimonta a tre turni dalla fine.

Il tecnico ci crede: ecco le sue dichiarazioni alla vigilia di Siena-Cuneo pubblicate sul sito internet della società toscana: "La squadra la vedo e l’ho sempre vista bene, ha preso una botta tremenda ad Arezzo perché tutti pensavamo ad un risultato diverso e la botta maggiore l’abbiamo avvertita quando abbiamo saputo che il Livorno aveva vinto. Dobbiamo andare avanti pero’, il tempo non si ferma, dobbiamo fare tre partite al massimo ed i ragazzi l’hanno capito: è difficile per tutti fare punti, abbiamo la possibilità domani di giocarci al massimo una partita che potenzialmente si può trasformare in vittoria. Il morale è tornato alto perché deve essere così, ci siamo messi nella condizione a tre giornate dalla fine di sperare di poter realizzare un’impresa inimmaginabile, ci dobbiamo credere. Vorrei essere primo con tre punti di vantaggio sulla seconda, la pressione voglio trasformarla in voglia, forza, in un tentativo di sottomettere tutto ciò che trovo sulla mia strada per provare a fare il massimo. La squadra ha fatto tantissimo, sono orgoglioso di quello che ha fatto fino ad oggi, ma non dobbiamo accontentarci, siamo arrivati ad un punto dove dobbiamo provare a fare di tutto, la pressione deve essere trasformata in forza. Ai ragazzi ho detto una cosa: a quattro giornate dalla fine eravamo primi in classifica ed adesso siamo secondi: per il me il morale della squadra è alto, se fossimo stati per gran parte del campionato a metà classifica trovandosi oggi al secondo posto a due punti dal Livorno il morale sarebbe altissimo, la classifica pero’ è la stessa: lo spirito ed il morale devono essere alti per forza, ragiono in questo modo".

redaz

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