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Calcio | lunedì 11 giugno 2018, 18:24

Pierangelo Calandra riparte dai Giovanissimi del Cuneo: "Per me è un ritorno a casa"

L'ex allenatore dell'Olmo ha deciso di ripartire dai giovani: "Lavorare con i giovani dà maggiori soddisfazioni; cercherò di trasmettere loro il sentimento di attaccamento a questa maglia"

Prende forma lo staff tecnico del settore giovanile del Cuneo per la prossima stagione. La società biancorossa ha scelto un nome molto importante a cui affidare i suoi Giovanissimi classe 2005. Sarà infatti Pierangelo Calandra ad allenare i giovani calciatori biancorossi. Una scelta importante, dal momento che dopo una lunga militanza da calciatore nelle fila del Cuneo, Calandra ha allenato gli Allievi della formazione cuneese, crescendo giovani di valore come tra gli altri Brondino e Magnino, per poi passare alla prima squadra dell’Olmo che ha diretto per otto anni portandola a essere una presenza fissa del campionato di Eccellenza.

Dopo un anno di stop Calandra è ben felice di ripartire dal Cuneo e dal calcio giovanile: «Ho accettato l’offerta del Cuneo perché i giovani danno maggiori soddisfazioni – ha affermato l’allenatore a Campioni.cncon loro si può lavorare meglio perché al centro di tutto non c’è soltanto il risultato ma soprattutto la crescita dei ragazzi. Per me poi è una scelta di cuore, perché da calciatore ho fatto tutta la trafila nelle giovanili del Cuneo e ho indossato la maglia biancorossa per più di trecento partite. Lo vivo come un ritorno a casa. Approccio a questa esperienza con grande entusiasmo e ringrazio Mauro Amanzi (direttore generale del settore giovanile, ndr) e Roberto Basso (responsabile del settore giovanile) per questa opportunità».

La scelta del tecnico, però, da una parte sorprende, in quanto dopo i suoi ottimi risultati all’Olmo, il suo nome veniva spesso accostato a panchine dell’Eccellenza o della Promozione cuneese: «Ho preferito il settore giovanile del Cuneo perché è una scelta di cuore ma anche razionale, in quanto ritengo sia meglio lavorare nei settori giovanili, dal momento che in giro ho visto poche società che hanno dei progetto seri per le loro prime squadre».

Calandra ha ben chiari i concetti da insegnare ai suoi ragazzi: «Innanzitutto voglio trasmettere l'oro un sentimento di attaccamento a questa maglia. Poi con i ragazzi di questa età cercherò di essere anche un educatore, insegnare loro come comportarsi con i compagni di squadra, gli avversari, gli arbitri e i dirigenti. Ovviamente c’è poi il lavoro sul campo per migliorarli tecnicamente e anche tatticamente, in quanto da Giovanissimi dovranno iniziare a imparare qualcosa sotto questo punto di vista, perché affronteremo squadre come Juventus, Torino, Genoa e Sampdoria. Ci aspetta un campionato molto impegnativo»

G.C.

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