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Altri sport | martedì 12 giugno 2018, 15:20

Ultratrail - Il vigile del fuoco Mauro Giraudo è in testa alla classifica dell'Alvi Trail, gara in 8 tappe con arrivo a Portovenere

Oggi ha chiuso e vinto, sempre affiancato dall'amico e compagno di squadra Paolo Piano, anche la quarta tappa di una gara massacrante: 400 km e un dislivello positivo di 17mila metri

In primo piano in foto Paolo Piano, dietro il vigile del fuoco di BUsca Mauro Giraudo

Dopo aver vinto la primissima edizione, Mauro Giraudo sta andando alla grande anche nella seconda.

A metà dell’Alvi Trail, dopo quattro tappe su otto, è saldamente al comando assieme al suo amico e compagno di squadra Poalo Piano, avendole vinte tutte. Corrono entrambi per la Delta Spedizioni di Genova, sono super amici e puntano, come già nel 2017, a vincere insieme. 

Dietro di loro un russo fortissimo, distaccato di un paio d’ore, per cui al momento tenuto a debita distanza. Ma tutto può succedere in una gara che si corre a tappe, per 400 chilometri e 17mila metri di dislivello positivo.

Partenza da Dolceacqua il 9 giugno, arrivo a Portovenere il 16: un meraviglioso viaggio, fisico ma anche mentale per i partecipanti.

Quest’anno è stata durissima allenarsi - confessa il vigile del fuoco di Busca. Tra la pioggia e alcuni problemi personali, sono arrivato a questa gara davvero scarico. La prima tappa è andata così bene che mi sono ripreso, soprattutto psicologicamente”.

Abbiamo intercettato Mauro proprio all’arrivo della quarta tappa, vinta nuovamente con l’amico Paolo. Solare e allegro come sempre, ci risponde con la tranquillità di chi ha appena finito una passeggiata: “E’ andata alla grande anche oggi, sia per me che per Paolo. Correre insieme è stimolante. Io e il mio socio abbiamo caratteristiche diverse e ci compensiamo, oltre al fatto che il supporto psicologico reciproco è davvero un valore aggiunto. Uno aiuta l’altro. Puntiamo ad arrivare insieme, per mano, come l’anno scorso”

L’entusiasmo è tanto ma la prudenza anche: “Sentiamoci dopo il 16, quando arriveremo a Portovenere. Sta andando tutto bene, ma preferisco non tirarmela”, scherza. Noi facciamo, ovviamente, il tifo per lui. 

barbara simonelli

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