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Calcio | martedì 19 giugno 2018, 15:45

Eccellenza - Il saluto di Daniele Puleo: "Ciao Pro Dronero e grazie, è stato un anno indimenticabile"

Il giocatore ha lasciato Dronero dopo una sola stagione: "Sono convinto che i miei ex compagni manterranno la categoria perché sono un gruppo molto unito, composto da ragazzi molto seri"

Eccellenza - Il saluto di Daniele Puleo: "Ciao Pro Dronero e grazie, è stato un anno indimenticabile"

Ha vestito la maglia della Pro Dronero per una sola stagione ma è bastata per legarlo a vita ai colori droneresi. Daniele Puleo è arrivato in Valle Maira l’estate scorsa, direttamente dalla sua Toscana per vivere una nuova avventura e fare un’esperienza di vita importante. Ne è valsa ampiamente la pena perché il difensore pisano ha vinto Coppa Italia di Eccellenza e campionato con la maglia dei Draghi, togliendosi grandi soddisfazioni.

Nella prossima stagione, però, non vestirà ancora i colori della Pro, perché la società non ha potuto confermarlo, costretta dal regolamento della Serie D ad affidarsi ad almeno quattro Under in campo, molti dei quali arriveranno da fuori. L’abbiamo intervistato mentre è in vacanza in Sicilia con il telefono acceso, visto che è ricercato da diverse squadre soprattutto in Toscana, per rivivere le emozioni di questo suo anno a Dronero.

Ciao Daniele. Dopo una sola stagione, nella quale sono arrivati due importantissimi successi, hai lasciato la Pro Dronero.
«Mi dispiace perché mi ero trovato bene in questa piazza, ma sono cose che succedono. Comprendo pienamente le ragioni economiche della società perché in Serie D c'è l'obbligo a far giocare un numero di giovani più alto rispetto all’Eccellenza. Proprio nel mio ruolo mister Dessena potrebbe affidarsi a un giovane e inoltre confermarmi avrebbe comportato una grossa spesa per la società che avrebbe dovuto garantirmi un alloggio venendo io da fuori».

Difficilmente però dimenticherai questa tua annata a Dronero.
«È stata una stagione bellissima, nella quale abbiamo vinto campionato e Coppa Italia. Un anno indimenticabile, quindi non sono affatto pentito della scelta fatta un anno fa. Ringrazio mister Dessena, la società, il presidente che non ci ha mai fatto mancare nulla, il ds Mauro Maisa, Mauro Sturaro e Silvano Aimar. Poi mi sono trovato benissimo con i compagni, un gruppo bellissimo con cui mi sono divertito tanto. È stato un anno che mi porterò dietro per tutta la vita».

Qual è stato il momento più emozionante?
«Personalmente la vittoria della finale di Coppa Italia per come è arrivata, una sfida emozionante fino all’ultimo. Ovviamente è stata una grandissima gioia anche la vittoria del campionato, ma contro il Fossano siamo scesi in campo sapendo di avere a disposizione due risultati su tre, mentre contro il Città di Baveno era una sfida da dentro o fuori».

Cosa vuoi dire ai tuoi ormai ex compagni di squadra?
«Faccio loro un grosso in bocca al lupo. Credo abbiano tutte le carte in regola per mantenere la categoria e salvarsi anche in D perché oltre alle qualità tecniche, sono un gruppo molto unito. Mi auguro raggiungano questo obiettivo perché se lo meritano, sono tutti ragazzi seri e bravi».

Sei rimasto in contatto con alcuni di loro?
«Certamente, come ho già detto lo spogliatoio dronerese è molto unito. Mi sento soprattutto con Salif Sangare con il quale ho legato moltissimo».

Cosa ti ha detto mister Dessena?
«Il mister è stato molto contento della mia annata e me l’ha ribadito anche quando mi ha comunicato che non sarei stato confermato. Gli è dispiaciuto molto non potermi riconfermare ma la scelta è dovuta ad aspetti diversi da quello tecnico. Probabilmente se fossi stato della zona non ci sarebbe stato questo problema. Lo ringrazio per avermi dato la possibilità di giocare e vincere questo campionato da protagonista. È stata senza dubbio la stagione più bella della mia carriera e sarà dura ripetere un’annata del genere. Una doppietta così non capita tutti i giorni».

Sappiamo che hai tante offerte dalla tua Toscana ma se dovesse arrivare una nuova offerta dal Piemonte saresti pronto ad accettarla?
«Certamente, mi sono ambientato benissimo nella provincia di Cuneo, mi sono trovato molto bene, quindi se ci fosse l’occasione non mi dispiacerebbe tornare per giocare l’Eccellenza o la Serie D».

Giorgio Capodaglio

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