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Calcio | 25 giugno 2018, 18:33

Eccellenza - Bomber Pinelli: "È stata dura lasciare Saluzzo ma non potevo rifiutare La Biellese"

L'attaccante a Campioni.cn": Vado in una scoietà molto ambiziosa, una grande opportunità che mi ha spinto a prendere questa decisione dolorosa; a Saluzzo ho vissuto due anni bellissimi"

Foto Piovano

Foto Piovano

Ha lasciato Saluzzo dopo due stagioni importanti nelle quali ha segnato tante reti e legato moltissimo con i compagni. La settimana scorsa, però, Gabriele Pinelli ha salutato la sua ex squadra, i compagni e la società, con un bellissimo messaggio apparso sul proprio profilo facebook. Per lui non è stato facile lasciare Saluzzo e un ambiente molto unito ma era impossibile non cedere al richiamo di una società storica come La Biellese.

«Sono legatissimo al Saluzzo ed è stato difficilissimo per me andarmene – ha ammesso Pinelli a Campioni.cn – ma era impossibile per me rifiutare l’offerta proveniente da Biella, perché La Biellese è una società ambiziosa, seria e sana come poche. È una grande opportunità, così dopo averci pensato tanto ho preso questa dolorosa decisione».

Il rigore segnato all’89’ contro il Villafranca Veronese resterà quindi l’ultima rete realizzata da Pinelli con la maglia saluzzese. «Ho passato due anni meravigliosi a Saluzzo – ha proseguito l'attaccante – ringrazierò sempre il presidente Boretto, che si è dimostrato una persona molto seria e corretta, che non ci ha mai fatto mancare nulla. Posso solo elogiare poi il mister e i miei compagni di squadra, giocatori e persone meravigliose. È difficile descrivere il nostro spogliatoio, per capirlo dovreste averlo vissuto, perché si era creato un gruppo pazzesco. Per questo motivo è stato ancora più difficile prendere questa decisione ma sono ambizioso».  

A Saluzzo si sta cambiando tanto, oltre a mister Rignanese e Pinelli, infatti, hanno lasciato anche Micelotta, Bissacco, Marcaccini e Gozzo. Al bomber dispiace vedere questo gruppo unitissimo diviso in tante squadre: «Mi dispiace perché si era creato un bellissimo gruppo ma è normale che un giocatore a un certo punto inizi a pensare anche ragionando sul proprio futuro e cosa sia meglio per lui. Certo sarebbe stato bello andare avanti tutti assieme ma sicuramente continueremo a frequentarci anche fuori dal campo. Sono però convinto che il Saluzzo farà bene anche la prossima stagione, perché l’ossatura è rimasta, ci sono ancora tanti ottimi giocatori e la società saprà muoversi bene».

G.C.

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