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Calcio | venerdì 13 luglio 2018, 14:59

Serie C – Non si può giocare con il cuore della gente! I tifosi del Cuneo meritano delle risposte

Sono passate ormai due settimane dalla cessione della società calcistica cuneese ma sono poche le certezze: chi sono gli investitori? Chi è il presidente? Chi allenerà la squadra?

Serie C – Non si può giocare con il cuore della gente! I tifosi del Cuneo meritano delle risposte

I tifosi del Cuneo hanno saputo ieri sera che la Covisoc, la commissione che vigila sui conti delle società calcistica, ha espresso un giudizio negativo sul Cuneo escludendo preliminarmente i biancorossi dal campionato di Serie C. A differenza di altre società, però, quella cuneese non ha ancora pubblicato alcun comunicato in merito. In società per ora assicurano che si tratterebbe soltanto di un problema di poco conto. Ovviamente il Cuneo avrà tempo di fare ricorso entro lunedì per sapere poi venerdì 20 luglio se avrà ricevuto o meno la licenza dalla FIGC.

Al di là del giudizio della Covisoc, la preoccupazione dei tifosi biancorossi è sempre crescente soprattutto per altri motivi. Da quando Marco Rosso ha ceduto il Cuneo all’intermediario Lamanna, infatti, si sono susseguite tante voci ma niente di concreto. Un quotidiano stimato come la Gazzetta dello Sport ha più volte posto dei dubbi sulla nuova dirigenza cuneese (anche oggi, ndr) e dall’altra parte il Cuneo si è chiuso in un mutismo quasi esasperante per chi lo segue con passione. Normalmente dopo un’acquisizione ci si aspetterebbe una conferenza stampa immediata per presentare i volti nuovi della società ed esporre i propri programmi, prima ancora di scegliere i ruoli dirigenziali e tecnici. Nulla di tutto questo è invece accaduto a Cuneo, dove nessuno conosce i nomi e i volti di coloro che sarebbero alle spalle dell’intermediario Lamanna

Al momento cosa sappiamo del Cuneo? Poco. In rosa sono sotto contratto pochissimi giocatori, che sono Giorgio Conrotto, Andrea Rosso, Andrea Cristini, Luca Zamparo, Stefano Pellini e forse pochi altri. Per il resto di ufficiale si sa soltanto che è in programma un’amichevole contro la Pro Dronero a Limone Piemonte il prossimo 4 agosto (ovviamente l'informazione è stata data dai Draghi, ndr), anche se pure questa non è una certezza dal momento che in teoria il Cuneo potrebbe scendere in campo il giorno dopo in Coppa Italia di Serie C. Sappiamo che dovrebbero far parte della società Vercellone nel ruolo di ds e Becchio come amministratore delegato, anche se in questo caso non c’è stata alcuna conferma ufficiale da parte di Lamanna o degli investitori. Le altre notizie le conosciamo già: una fidejussione presentata con una settimana di ritardo e questo piccolo problema che avrebbe spinto la Covisoc a bocciare momentaneamente la società cuneese. Certo non molto rassicurante come inizio.

Poi? Più nulla! Non conosciamo il nome di coloro che si sono affidati all’intermediario Lamanna e dovrebbero quindi investire sul Cuneo, non sappiamo chi è il presidente, non c’è un allenatore (Asta e Stellini i favoriti, ndr), non si conosce la data ufficiale del raduno e dove si svolgerà il ritiro (Lamanna ha affermato a Campioni che si sarebbe partiti il 20 o 22 luglio, ora altre fonti parlano di 23 o 24 luglio, ma al momento comunicati ufficiali non se ne sono visti e comunque la stagione inizierebbe in netto ritardo rispetto alla concorrenza, ndr), non c’è un programma ufficiale delle amichevoli, non è stata annunciata la campagna abbonamenti, ovviamente non si parla ancora di acquisti. Era in programma un CdA lunedì scorso, che dovrebbe essersi effettivamente svolto, anche se nessuno conferma, perché molti si trincerano dietro un “diremo tutto in conferenza stampa”. Peccato che anche quest'ultima sembrava inizialmente programmata per mercoledì, poi oggi ma la realtà è che ancora attendiamo una comunicazione in merito. I telefoni dei dirigenti biancorossi squillano spesso a vuoto e raramente qualcuno risponde per dare spiegazioni.

VOGLIAMO RISPOSTE

Da testata sportiva cuneese riteniamo sia giusto da parte nostra chiedere alla società di fare finalmente chiarezza, perché per noi il Cuneo è patrimonio di questa città, dei cittadini cuneesi e dei suoi tifosi. Mentre Lamanna in passato viveva le sue esperienze dirigenziali con Alessandria e Derthona, i tifosi del Cuneo erano già al Paschiero a soffrire, esultare ed appassionarsi per la propria squadra. È giusto quindi che i tifosi ricevano delle risposte al più presto, perché non si può giocare con il cuore della gente, di chi ama il Cuneo e fa mille sacrifici per seguirlo.
    

Giorgio Capodaglio

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