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Motori | lunedì 26 novembre 2018, 10:16

Auto storiche - Sergio Aravecchia e Carlo Merenda ok al Rally du Var nella regolarità sport

Partecipazione massiccia alla gara

Auto storiche - Sergio Aravecchia e Carlo Merenda ok al Rally du Var nella regolarità sport

In un contesto complicato dalle pessime condizioni meteorologiche nel sud della Francia si è disputato il 64° Rally du Var che concludeva la stagione 2018.

Nonostante il titolo nazionale fosse già stato assegnato la partecipazione è stata massiccia, tanto che ha convinto gli organizzatori a non desistere nel far svolgere la gara.

In coda al rally “moderno” che vedeva alla partenza quasi 200 macchine, partivano nell’ordine una sessantina di auto nel rally storiche, una ventina nella regolarità sport, e tre auto a trazione elettrica.

Nella regolarità sport, come abbiamo già avuto modo di raccontare, le prove speciali vanno affrontate a media imposta, in questo caso compresa tra i 45 e 55 km/h, ed i rilevamenti segreti del tempo determinano la classifica; chi è più regolare vince.

Unico equipaggio italiano, a dar battaglia agli specialisti transalpini, sono stati Sergio Aravecchia navigato dal saluzzese Carlo Merenda che è diventato uno “specialista” nella navigazione, ruolo che risulta essere particolarmente importante per il positivo risultato finale. Il lavoro che deve svolgere, oltre indicare il percorso è quello di tarare la media di transito sulla lunghezza teorica del tracciato, andando ad effettuare correzioni continue sugli strumenti a disposizione per essere in media esatta. Dopo una serie di successi tra primi e secondi posti (assoluti) ottenuti quest’anno, in questa ultima prova il risultato è un po’ meno brillante con un quinto posto assoluto e secondi di classe, che gli vede comunque nella posizione di vertice stante anche la caratura degli equipaggi presenti.

Di sicuro le condizioni difficili delle strade, particolarmente scivolose, e le condizioni di visibilità con tre prove disputate di notte, su strade pressoché sconosciute e la minor cilindrata della loro auto, l’affidabile FIAT 128 Rally del 1972, hanno fatto la differenza. Oltre alla soddisfazione del risultato la gara è servita a Carlo Merenda per rimanere concentrato e allenato, in vista del primo appuntamento stagionale del 2019, che sarà il rally di Montecarlo Historique (30 gennaio 6 febbraio), ma che lo vedrà già impegnato nel mese di dicembre per la preparazione del percorso e delle prove.

comunicato stampa

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