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Motori | giovedì 06 dicembre 2018, 09:07

Motori - “Scusa mamma, ma è un vizio di famiglia”: a 22 anni Giorgia Albera esordisce nel mondo dei rally (FOTO)

La giovane, originaria di Sanfront, ci racconta la storia di una passione di famiglia che, dopo lo zio Bruno e il fratello Patrick, l’ha portata a lanciarsi nel mondo delle corse. “Sogno di correre insieme a mio fratello, sarebbe un onore e un’emozione”

Alcune immagini dell'esordio di Giorgia Albera

Alcune immagini dell'esordio di Giorgia Albera

I motori uno sport per soli uomini? Provate a chiederlo a Giorgia Albera.

Campioni.cn lo ha fatto: abbiamo incontrato Giorgia, studente 22enne, per farci raccontare quella che senza problema alcuno può essere definita una passione di famiglia.

Lo smalto sulle unghie non lascia presagire che la giovane, il 24 e 25 novembre scorsi, ha esordito nel Rally di Castiglione Torinese.

A casa Albera, la passione per il rally ha davvero contagiato tutti. Sin da piccoli, per Giorgia e per il fratello maggiore Patrick le gare di rally erano un appuntamento imperdibile. Al loro fianco, papà Dario, anch’egli appassionato di motori.

La mia passione nasce in primis da qui. – ci dice – Da una vita mio papà è un grande appassionato di rally. Insieme a lui, anche mio zio Bruno Godino, che per anni ha corso in diverse competizioni”.

La passione, col tempo, contagia sempre di più anche il fratello Patrick: anch’egli gareggerà più volte in diverse gare rallistiche.

Se proprio dovessimo trovare un membro della famiglia “contrario” alla corse in velocità dei rally (e a sistemare i “roadbook” sparsi per casa), ecco che potremmo individuare mamma Mary: “Inizialmente non era molto d’accordo a saperci sfrecciare lungo strade e tornanti – scherza Giorgia – ma poi si è dovuta rassegnare, specialmente in vista del mio esordio”.

Non a caso sulle fiancate della Citroen Saxo N2, l’auto con la quale Giorgia ha esordito insieme al pilota Francesco Marchetto, campeggia la scritta: “Scusa mamma ma è un vizio di famiglia”.

Giorgia ha frequentato il corso per ottenere la licenza da navigatore. Il Rally di Castiglione Torinese, organizzato da Mario Trolese, ha segnato l’esordio assoluto nel mondo delle corse. Ad applaudirla, al passaggio della “Saxo” con il numero d’equipaggio 118, tutta la famiglia.

Insieme a Marchetto, Giorgia ha svolto le prove, durante le quali ha preso nota delle indicazioni dettate dal pilota, da poi rileggere il giorno successivo, durante le prove speciali.

Il primo grazie lo devo proprio a Federico – ricorda Giorgia – che mi ha chiesto di fargli da navigatore durante le sei prove speciali del rally”, al termine del quale l’equipaggio ha ottenuto l’ottava posizione nella categoria e la 79esima posizione assoluta su 134 team partecipanti.

L’aver bucato una gomma nella seconda prova speciale ci ha penalizzato non poco” commenta Giorgia, che aggiunge: “un altro ringraziamento lo devo all’equipaggio 119, dove c’era un’altra navigatrice donna. Quando mi vedeva in difficoltà si interfacciava con me per darmi consigli utili”.

Un aspetto che ha colpito la giovane sanfrontese: “Quello dei rally è un mondo davvero bello, c’è affiatamento col pilota, col quale si passano giornate intere insieme in auto e si provano le stesse sensazioni.

Con gli altri equipaggi, invece, regna un clima di amicizia, nonostante la competizione: ci si parla come se ci si conoscesse da una vita, nonostante nel mio caso fosse davvero la prima volta”.

L’organizzazione del Rally di Castiglione Torinese ha consegnato a Giorgia, a fine gara, un trofeo speciale in occasione dell’esordio assoluto. Insieme al riconoscimento, i complimenti della famiglia: “Erano felicissimi per il piazzamento, soprattutto contando l’intoppo del pneumatico forato”.

Giorgia ha un sogno nel cassetto: “Correre con mio fratello Patrick. Manca dal mondo dei rally da cinque anni, e spero in un futuro non troppo lontano di disputare delle gare insieme a lui.

Per me sarebbe un grande onore fargli da navigatore e, indubbiamente, sarebbe una bella emozione leggere su un elenco iscritti l’equipaggio ‘Albera-Albera’”.

Con lei parliamo della presenza delle donne nel mondo dei rally, da sempre considerato appannaggio prevalentemente del sesso maschile.

Una volta non si vedevano donne all’interno delle auto. Ora iniziano ad esserci, prevalentemente come navigatrici”.

Le ambizioni per il futuro? “Per ora iniziamo come navigatrici. Poi, mai dire mai. Non mi dispiacerebbe affatto provare l’esperienza di correre come pilota”.

 

Nicolò Bertola

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