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Motori | 12 gennaio 2019, 14:50

Dakar 2019, che pasticcio! Oltre al danno la beffa per Nicola Dutto, riammesso quando era troppo tardi...

La mattina dopo averlo escluso la direzione comunica a Dutto la riammissione. Ma le moto sono già sul camion ed è impossibile presentarsi al via. La Dakar 2019 pare aver trovato il modo peggiore per fare parlare di sè...

(foto - profilo fb nicola dutto)

(foto - profilo fb nicola dutto)

Oltre al danno la beffa. L'espressione si adatta perfettamente all'epilogo della partecipazione di Nicola Dutto alla Dakar 2019, prima volta di un pilota paraplegico alla prestigiosa e durissima competizione.

Il pilota beinettese, squalificato con i suoi "ghost riders" dopo la quarta tappa per una discutibile decisione della direzione, è stato riammesso nella mattinata successiva ma quando ormai le moto erano già sul camion e non era più possibile presentarsi al via.

Quanto accaduto nel deserto peruviano durante la tappa da Moquegua ad Arequipa, in parte già spiegato dallo stesso pilota nel suo amaro sfogo post esclusione, si arricchisce di dettagli nelle ricostruzioni dei siti specializzati.

E il dietrofront (tardivo) degli organizzatori, presumibilmente frutto di una riunione notturna nel corso della quale sarebbe emerso il pasticcio, non fa che confermare le prime versioni dalle quali si capiva la buona fede e l'assenza di responsabilità del team di Dutto.

Il primo stop si verifica dopo pochi chilometri, in seguito ad un problema alla moto di Victor Riveira (uno dei "ghost riders che ha accompagnato Nicola Dutto nell'avventura). Moto riparata dopo oltre due ore, poi la ripartenza ma una nuova rottura costringe lo spagnolo a fermarsi. Dutto e gli altri due "ghost riders" (numero minimo per garentirne l'incolumità e quindi la regolarità della gara) ripartono ma anche la moto di Julian Villarubia accusa problemi. A questo punto Dutto decide di giocarsi il jolly previsto dal regolamento, che concede la possibilità di abbandonare il percorso e raggiungere direttamente il bivacco dove poter riparare la moto per poi ripartire nella tappa successiva. Pena una penalizzazione, comunque messa in conto. Il procedimento è avallato per ben due volte (!) dalla direzione attraverso le comunicazioni con il team di Dutto. 

Al bivacco, tuttavia, arriva la doccia fredda con la direzione che opta per l'esclusione, gelando letteralmente il pilota beinettese.

Quindi il passo indietro, assurdo nelle modalità e nei tempi. La Dakar 2019 pare aver trovato il modo peggiore per fare parlare di sè...

sdl

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