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Ciclismo | 25 gennaio 2019, 17:08

Giro d'Italia 2019: "Una serata stellare", presentata la Cuneo-Pinerolo

Sul palco del Teatro Sociale di Pinerolo c'erano proprio tutti: le stelle del momento come Chris Froome, Fabio Aru e Vincenzo Nibali, e i personaggi che hanno fatto la storia di questo sport come Francesco Moser, Beppe Saronni, Eddy Merckx ed El Diablo Chiappucci

Giro d'Italia 2019: "Una serata stellare", presentata la Cuneo-Pinerolo

Un evento stellare”. Così il direttore Atl Paolo Bongioanni ha definito la serata di presentazione della Cuneo-Pinerolo, la dodicesima tappa del Giro d'Italia 2019.

Ieri sera, giovedì 24 gennaio, sul palco del Teatro Sociale di Pinerolo c'erano proprio tutti: le stelle del momento come Chris Froome, Fabio Aru e Vincenzo Nibali, e i personaggi che hanno fatto la storia di questo sport come Francesco Moser, Beppe Saronni, Eddy Merckx ed El Diablo Chiappucci. 

Una serata presentata da Filippa Lagerback, Alessandro Fabretti e Beppe ContiImmancabile la delegazione dalla Granda: per il comune di Cuneo il sindaco Federico Borgna con l'assessore Cristina Clerico, Michela Giuggia e Bruno Giraudo, poi il direttore Atl Paolo Bongioanni, il presidente Atl Mauro Bernardi, lo storico manager del ciclismo cuneese Lorenzo Tealdi, il referente provinciale RCS Sergio Trossarello (RCS), e l'ex assessore provinciale Roberto Russo. Per l'occasione la torre del palazzo comunale si è illuminata di rosa.

Quella del 23 maggio sarà una tappa corta, ma intensa con il doppio passaggio in cima al Muro di via dei Principi di Acaja (pendenze fino al 20%) e la scalata di Montoso primo GPM di prima categoria incontrato al Giro 2019. Si percorrono e strade ondulate delle prealpi Cuneesi attorno a Saluzzo. Il percorso quindi arriva a Pinerolo e scala il Muro una prima volta (non si passa dal traguardo) per poi affrontare Montoso e ritornare a Pinerolo per il secondo passaggio sul Muro a 3 km dall'arrivo.

Una tappa importante che richiama alla memoria l'impresa di Coppi del 1949 - commenta Paolo Bongioanni -. Il percorso è diverso ma ci piace di più perché tocca molte alture della Granda, compresa l'impegnativa salita del Rucas di Montoso con una pendenza media del 9,4% e picchi del 14%”. "Siamo ansiosi che arrivi la Cuneo-Pinerolo - gli fa eco il presidente Atl del Cuneese Mauro Bernardi-: una tappa importante che valorizza il territorio. La storica Cuneo-Pinerolo era in territorio prettamente francese. In questo modo abbiamo saldato il debito che avevamo con il saluzzese, penalizzato dal Giro di due anni fa".

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