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Volley | 04 febbraio 2019, 16:45

Volley A2/f – Finale di Coppa Italia: Per la Lpm Bam Mondovì è il “The day after”

Il Puma si “Arena” a Verona! Ancora tanta amarezza per addetti ai lavori e tifosi per la sconfitta nella Finale di Coppa Italia. Ma non c’è tempo per piangere sul latte versato…Domenica prende il via la Pool Promozione!

Il saluto della squadra ai tifosi tra lacrime e delusione (foto Guido Peirone)

Il saluto della squadra ai tifosi tra lacrime e delusione (foto Guido Peirone)

C’è un “Sassuolo” da mandare giù, anzi, a pensarci bene si tratta proprio di un macigno! Ventiquattrore fa la Lpm Bam Mondovì ha vissuto una delle pagine più emozionanti, ma allo stesso tempo più deludenti della propria storia sportiva. Per il secondo anno consecutivo, traguardo non facile da raggiungere, Delmati e le sue ragazze hanno disputato la Finale di Coppa Italia Samsung Galaxy. Ancora una volta però, il Trofeo è sfuggito di mano. Ma mentre a Bologna il Puma ha saputo trovare attenuanti ed argomentazioni in grado di giustificare la sconfitta, rendendo di fatto meno difficile mandare giù il boccone amaro, questa volta le considerazioni sono diverse.

Partiamo con un’affermazione che può apparire pesante, ma che spieghiamo prontamente: la Lpm ieri sera è come se avesse perso due volte la stessa gara! La prima sconfitta si è incassata concedendo ad una squadra tecnicamente non irresistibile come Sassuolo due set e mezzo senza opporre una resistenza che fosse adeguata alla posta in palio. E poi ecco arrivare la seconda sconfitta, ben più cocente, perché quella finale approcciata male le pumine l’avevano ripresa e la stavano conducendo in porto, finalmente con la giusta cattiveria agonistica. Sul vantaggio monregalese di 10-5 prima e 13-9 poi, in pochi avrebbero scommesso nell’exploit di Sassuolo.

Tra episodi sfortunati, videocheck e un clamoroso punto non visto, quella che appare come una “maledizione” si è incredibilmente materializzata, per un finale che ancora oggi è difficile da raccontare. Sta di fatto che il responso del campo ha premiato la Canovi Sassuolo, che ha portato a casa con grande merito la Coppa, grazie ad una prova incentrata sulla grinta e la determinazione. Armi che purtroppo sono state usate solo occasionalmente dalla Lpm. Dispiace per i 500 tifosi giunti da Mondovì, che hanno fatto vedere a tutta l’Italia quanto è partecipe e caldo il pubblico monregalese.

Tifosi capaci di incitare la propria squadra dal primo all’ultimo minuto e di trovare la forza di rivolgere il proprio applauso alle sconfitte, ma anche alle vincitrici. Di questa finale purtroppo resterà anche il silenzio nei pullman di ritorno da Verona, resteranno le lacrime delle ragazze che questa finale l’hanno persa, resteranno i volti della presidente Alessandra Fissolo e del Ds Paolo Borello. Volti che senza proferire parola esprimevano appieno tutta l’amarezza e lo sconforto per il “maledetto” epilogo di questa Finale. A poco serve ricordare quanto la Società e i suoi tifosi meritassero la gioia di alzare in cielo la Coppa.

Ma lo sport è questo e una delle  sue regole principali è che bisogna accettare il risultato del campo e guardare avanti. Ora però, non c’è tempo per piangere sul latte versato, bisogna rialzarsi e bisogna farlo in fretta. Domenica partirà la Pool Promozione e per la Lpm Bam Mondovì c’è all’orizzonte una difficilissima trasferta in casa del San Giovanni in Marignano. Il Puma ferito ha l’obbligo di guarire rapidamente e di puntare a un nuovo importante obiettivo. Forse è proprio questo il modo migliore per dimostrare di aver imparato qualcosa di importante da questa grande delusione.

Matteo La Viola

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