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Altri sport | 22 aprile 2019, 06:40

Golf: al Masters Tournament Molinari sfiora l’impresa

Nel corso degli ultimi giorni ci eravamo abituati all’idea di vederlo svettare al Master Tournament ma l’impresa a Francesco Molinari è sfuggita dalle mani alla fine

Golf: al Masters Tournament Molinari sfiora l’impresa

Nel corso degli ultimi giorni ci eravamo abituati all’idea di vederlo svettare al Master Tournament ma l’impresa a Francesco Molinari è sfuggita dalle mani alla fine. L’italiano era giunto al torneo con grandi speranze dopo l’ultimo anno vissuto costantemente al top del ranking mondiale così come Tiger Woods, assente dai primi posti negli ultimi tempi ma pur sempre il giocatore più conosciuto ed apprezzato nella storia di questo sport. Nella conferenza stampa di presentazione Molinari aveva espresso tutta la sua soddisfazione per i traguardi raggiunti sia in termini di risultati che di prestazioni ricordando l’estremo contributo, in termini di motivazione ed esempio, che ha rappresentato Rocca, unico italiano prima di Molinari ad aver raggiunto una certa notorietà in questo sport. L’azzurro ha raggiunto la top 10 del ranking nel corso del 2018 grazie alle vittorie all’Open Championship e al Quicken Loans National. Il 2019 è partito altrettanto bene con una superba vittoria all’Arnold Palmer Tournament con 64 punti conquistati. Il weekend scorso era iniziato con cinque ottimi birdie che avevano consentito all’italiano di balzare in testa alla classica provvisoria e fino all’ultimo giorno Molinari ha guidato il gruppetto dei primi con grande determinazione. Tiger Woods ha rimondato nelle ultime uscite e complice un doppio bogey dell’italiano è riuscito ad imporsi nuovamente al torneo dopo un lungo digiuno. La conquista della giacca verde era stata sin dalle prime battute l’obbiettivo principale dell’americano anche se le quote su Woods pagavano una sfiducia derivante dall’assenza di vittorie negli ultimi anni con un’unica eccezione nel corso del 2018 al Tour Championship. Difatti le prestazioni dell’americano avevano sempre deluso ed erano rimaste confinate sempre oltre il decimo posto facendo pensare ai più che la sua carriera fosse ormai giunta al termine.

Il Master Tournament ha fatto registrare anche in Italia record di ascolti e di seguito soprattutto per le forti chance di vittoria che Molinari portava con sé alla vigilia della manifestazione. I successi del torinese hanno permesso a questo sport di diffondersi nel nostro paese rapidamente nel corso degli ultimi anni facendo diventare il golf uno sport sempre più seguito e praticato. Grande contributo è anche arrivato dalle fonti di informazione sul golf come golfpiù.it un sito completo ed accurato sul mondo del golf con le ultime news, tutti gli eventi di questo sport, guide pratiche per chi vuole iniziare a praticare e molte altre pagine utili. Un supporto pratico che offre, dunque, consigli, strumenti e risorse per vivere al meglio questa passione.

Questo sforzo ha portato l’Italia ai vertici europei di questo sport superando in termini di partecipazioni nazioni storicamente importanti in questo ambito come Inghilterra, Scozia e Irlanda. L’aspetto più importante di questa crescita è testimoniato dalla partecipazione dei più giovani con un incremento negli ultimi dieci anni che ha superato il 60% e con una quota complessiva, in Europa, del 10% davanti a tutti. La diffusione in Italia è concentrata nel centro nord con la Lombardia che ospita 69 circoli di golf seguito dal Piemonte con 67. Le prime sei regioni offrono da sole il 70% dei circoli presenti nel nostro paese. Il sud sembra essere immune dalla febbre del golf con Campania, Calabria e Molise che ospitano rispettivamente 6, 4 e 2 circoli. Nonostante questi dati la Federazione ha diffuso dati incoraggianti sulla crescita nelle regioni del sud che grazie all’aumento delle presenze turistiche sta facendo registrare numerose iniziative per la diffusione di questo sport e l’aumento dei circoli e dei campi da gioco. La Calabria sta facendo registrare una crescita annuale di oltre il 30% che fa ben sperare per il futuro di questo sport.

ip

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