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1ª-2ª-3ª categoria | 22 maggio 2019, 09:15

L’Unione del Monviso premia il Valle Po promosso in prima categoria, dopo “un’impresa sportiva che rende lustro all’intera valle” (FOTO)

La targa celebrativa è passata dalle mani di Mario Anselmo, presidente dell’Unione visibilmente emozionato, a quelle del figlio Marco, capitano della prima squadra. Non sono mancati i riferimenti al Revello Calcio: “Prendano una decisione saggia, e abbandonino l’ostracismo del rimanere isolati: le circostanze calcistiche hanno dato loro torto”

Le immagini della serata

Le immagini della serata

“A memoria di un’impresa sportiva che incarna i valori dell’unione e rende lustro ad un’intera valle”.

Recita così la targa fatta realizzare dall’Unione montana dei Comuni del Monviso e consegnata ieri sera (martedì) alla prima squadra della Società polisportiva Valle Po, reduce dalla vittoria del campionato di seconda categoria, con la conseguente promozione in “prima”.

La targa celebrativa è passata dalle mani di Mario Anselmo, presidente dell’Unione visibilmente emozionato, a quelle del figlio Marco, capitano della prima squadra.

I giocatori del Valle Po, insieme al mister Onorato Martino, al presidente FrancescoCicoPischedda, allo staff ed alla dirigenza della Società, sono stati ricevuti presso la sede dell’Unione, alla presenza anche degli assessori Emidio Meirone (sindaco di Sanfront) e Daniele Mattio (sindaco di Revello). L’Unione ha destinato alla Società anche un contributo di 3mila euro.

Questa non è la sede abituale per una squadra calcio. – dirà Anselmo – Abbiamo ricevuto qualche rimprovero per questa iniziativa, ma non ci interessano, per noi sono carta straccia.

Il nostro grazie va alla Polisportiva, per aver messo in piedi qualcosa che va aldilà del calcio. Tutta l’attività che svolgete la vediamo come una speranza per i giovani del territorio vasto dell’Unione.

Ci auguriamo che le squadre di Revello possano prendere una decisione saggia, e abbandonare l’ostracismo del rimanere isolati: le circostanze calcistiche hanno infatti dato loro torto.

Grazie al presidente Pischedda, a Onorato Martino. Come Unione questa è stata una decisione semplice: vi consegniamo un riconoscimento per la una vittoria che è di tutti, del territorio e di conseguenza anche dell’Unione.

Aldilà dell’importo economico riconosciuto, una cifra che spenderete a vostra discrezione, lasciamo decidere ai vertici della società, abbiamo pensato ad una targa, nella speranza che ne arrivino altre.

Lo sport costruisce l’uomo, nelle sue difficoltà e nelle capacità di agire. Viva lo sport e viva la nostra Società polisportiva”.

Complimenti per il grande successo, sia per l’Unione che per la valle. – le parole di Mattio – E’ bello vedere un gruppo unito, anche fuori dal calcio. Mi ricorda quando giocavo a 20 anni nel Revello: era un’occasione di festa, perché era bello ritrovarsi. La vostra è un’amicizia che rimarrà tutta la vita.

Spero che qualcuno rientri nei ranghi (riferito al Revello calcio: ndr): io faccio il sindaco e non posso imporre nulla alla Società, ma su 11 titolari del Valle Po, 6 sono revellesi. E questo è un dato significativo.

Sono state fatte scelte sbagliate, è giusto che si uniscano con voi. Avete creato una bellissima società, con tanti giovani, anche nella pallavolo: è importante continuare su questa strada, e ricordarsi che bisogna avere pazienza. Vi auguro ancora tanti successi, sempre con umiltà, che alla fine paga sempre”.

Non si poteva pensare ad un premio per voi – ha detto Meirone – aldilà del fatto che siamo tutti a fine mandato. Dall’Unione non vi è mai mancato appoggio. Il vostro è stato un cammino fantastico, e sono felice che sia stato Onorato a guidarvi, in maniera magnifica.

La vostra impresa non può non essere presa come esempio, anche politico: il Valle Po nasce dall’unione tra le realtà che c’erano a Paesana e Sanfront. Si spera che in futuro la Società possa accogliere diverse altre discipline: si può fare perché ci sono dirigenti seri.

Revello ci deve arrivare: da soli non si può più stare, non è il momento. Avete dimostrato con risultati sportivi, sul campo, ciò che c’è alle spalle della Società. Quando vedo tanti ragazzini per me è sinonimo di una buona politica giovanile, fatta per far crescere il territorio. Quella di stasera è solo una targa, ma va a chiudere il cerchio che, spero, possa ripartire il prossimo anno su basi solide”.

Poi, la consegna della delibera di assegnazione del contributo e della targa.

Se il mister me lo consente – ha detto Anselmo – consegno la targa al capitano (Marco, suo figlio: ndr). Di lui ricordo quando, molto piccolo, scese in cortile per la prima volta. Gli misi la palla davanti e calciò con il sinistro. Immaginai quindi fosse mancino”.

È poi toccato al presidente Pischedda ringraziare l’Unione, “oltre che per il contributo, anche per il sostegno che non è mai stato fatto mancare. Ci avete sempre dato tutto ciò abbiamo chiesto: spero si possa continuare con questo connubio di sport e politica. Mario (Anselmo: ndr) ci aveva già consegnato la targa nel 2005, per la vittoria del campionato come Polisportiva Paesana.

14 anni dopo un’altra vittoria, sempre con Onorato Martino in panchina. Nel mentre, la Società è cresciuta tantissimo: 190 tesserati per il calcio, 100 per il volley, in continua ascesa. Tanti dirigenti, ragazzi che giocano senza rimborsi spese, se non qualche cena pagata, ma che ci fa piacere, perché questo è lo spirito che vogliamo venga mantenuto.

Ci auguriamo di poter ampliare a tutta la Valle questo progetto, che finora è andato bene, ma che con un salto in più potrebbe essere davvero strepitoso.

Tornando alla vittoria, siamo partiti ad agosto con molti interrogativi. Con qualche ragazzo spaventato, col timore di finire in terza categoria. Onorato si è calato completamente nella nostra mentalità, ottenendo il massimo risultato. L’invito che rivolgiamo al mister, e che ufficializziamo questa sera, è quello di restare con noi anche il prossimo anno”.

Ha chiuso il valzer di interventi proprio il mister, Onorato Martino: “Il mio grazie va a questi splendidi ragazzi, che hanno dato tantissimo. Grazie a tutta la dirigenza, ai miei collaboratori, al presidente. Abbiamo iniziato con 0 punti in due partite, poi è partita la cavalcata, non senza discussioni. Abbiamo faticato per capirci, ci siamo confrontati, poi come tutte le famiglie ci siamo messi al lavoro.

Noi ci credevamo, voi un po’ meno, ma poi avete capito cosa volevamo: le ultime prestazioni mi rendono orgoglioso di voi, grazie ancora”.

La festa, poi, si è trasferita al Bar Natale di Paesana, per il brindisi di rito e per la torta realizzata “ad hoc” dopo la promozione in prima categoria.

Nicolò Bertola

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