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Arti marziali | 13 luglio 2019, 14:12

Le arti marziali miste: uno sport tutto da riscoprire

Tanti modi di fare sport, tra rigore e disciplina

Le arti marziali miste: uno sport tutto da riscoprire

Lo sport è tante cose: in Italia come nel resto del mondo si tratta di una diffusa passione, in termini di attività pratica, ma non soltanto. Si parla infatti anche di un business talvolta anche piuttosto rilevante per l’economia del paese - come dimostra del resto tutto il mercato che sta dietro alle diverse attività sportive, e ciò non vale soltanto per il calcio -.

Si tratta in ogni caso di un interesse generalizzato. La passione sportiva ha infatti varie forme: si va dal seguito di alcuni canali televisivi specializzati nei numerosi sport in programma e si arriva al merchandising, il quale è fatto di prodotti che vanno dalle magliette brandizzate ai cappellini, dalle tazze per la colazione agli accessori per la macchina.

Un modo, di certo, di sentirsi un tutt’uno con la propria squadra del cuore.

Ma tra gli sport maggiormente apprezzati in Italia non ci sono soltanto il calcio, il nuoto e la pallavolo.

Altre discipline, come le arti marziali, stanno infatti ottenendo molti successi, sia dal punto di vista della pratica effettiva, che dal versante della tifoseria e dell’impatto mediatico.

Un esempio del successo riscontrato a livello nazionale dagli sport finora definiti minori è quello appunto delle arti marziali di ogni tipo.

Si pensi ad esempio al mondo del fighting, e ai numeri ad esso collegati:

  • i fan mondiali del fighting sono in totale ben 450 milioni

  • i seguaci italiani di tale sport sono 1 milione e 700 mila

  • il 40 per cento degli appassionati di tale disciplina sportiva - in tutte le sue diramazioni - è in una fascia di età piuttosto giovane, la quale è compresa tra i 18 e i 35 anni.

Tutto questo per non parlare di altre discipline come il judo, che combina in sé le caratteristiche delle arti marziali, dello sport da combattimento e della difesa personale, raggiungendo così la definizione di “sport completo” a tutti i livelli.

Tant’è che sempre più attiva è la pratica effettiva di tale disciplina, fatta di regole ferree, rigore e anche di sudore. Seguito, anche a livello regionale, fin da ragazzi, uno sport come il judo diventa infatti importante per la soddisfazione e per la crescita personale, sia per il prestigio del paese nel mondo e a livello internazionale, nonché per la soddisfazione dei tifosi.

Una risposta positiva e un indicatore in questo senso è quello proveniente dalle numerose palestre presenti sul territorio per fornire preparazione atletica e un primo approccio alla disciplina per i semplici curiosi o interessati. Nonché, dal lato degli spettatori e degli appassionati, quello derivante dai gadget presenti su siti di vendita generalisti e i video dimostrativi su Youtube. Per non parlare delle pagine social dedicate e del mondo delle scommesse: facile è infatti visualizzare su Facebook gruppi e post dedicati, così come sulle pagine web dei bookmaker si può trovare di tutto, dalle scommesse sulla MMA ai pronostici specializzati, fino a cosa si intende per quote maggiorate.

Insomma, si tratta di un mondo tutto da scoprire, che può riservare anche sorprese, scoperte e successi non trascurabili.

I successi nel campo degli atleti italiani

Tali successi completano un quadro piuttosto positivo per l’evoluzione delle arti marziali in Italia e nel mondo, decisamente importanti e beneauguranti.

Tanto che talvolta gli atleti e i campioni delle varie discipline di settore riscuotono successi notevoli e sono spesso e volentieri al centro delle cronache. Ad esempio Zabiollah Poorshab, fuoriclasse iraniano di kumite - ovvero una delle tre variabili imprescindibili nel karate - di recente salito sul podio come uno tra i migliori nella categoria -84 kg e con numerosi titoli prestigiosi ottenuti sul tatami, ormai ha anche raggiunto la fama di sex-symbol quale uno dei più affascinanti karateka del mondo.

Ma non esistono soltanto le competizioni iridate perché ogni sport, si sa, nasce dal basso:anche dunque a livello locale il kumite porta lodevoli risultati, come quello ottenuto nello scorso giugno al PalaPellicone di Ostia,in occasione dei campionati italiani cadetti di kumite Fijlkam, al quale erano presenti gli atleti più promettenti di categoria (15 e 16 anni) provenienti da ogni parte d’Italia tra cui il revellese Gabriele Odetto, con l'Athletic Karate Club.




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