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Calcio | 30 luglio 2019, 17:31

Cuneo senza calcio? Le speranze si affievoliscono, ipotesi Terza Categoria...

Aria di scoramento a Cuneo, tutto sembra finito

Cuneo senza calcio? Le speranze si affievoliscono, ipotesi Terza Categoria...

Vanno spegnendosi, giorno dopo giorno, le speranze di tifosi e simpatizzanti del Cuneo di vedere la squadra cittadina calcare i campi di calcio nella prossima stagione.

Difficile, anzi impossibile, attirare imprenditori interessati a rilevare il club vista l'eccessiva mole di debiti a cui fare fronte che supererebbe abbondantemente il milione di euro.

Nelle ultime settimane gli allenatori del settore giovanile hanno incontrato sindaco e assessora allo sport, rendendosi disponibili per portare avanti un progetto calcistico, seppur ridimensionato. Una nuova società, in sostanza, dal momento che quella nata nel 1905 è sospesa nel limbo della giustizia ma non è ancora ufficialmente fallita.

La speranza era quella di iscrivere il (nuovo) Cuneo al campionato di Promozione o Eccellenza con giocatori che in passato avevano giocato con la Berretti biancorossa sotto la guida di Pierangelo Calandra, ipotetico mister della nuova squadra. 

Solo ipotesi: al di là della buona volontà di chi sta cercando di salvare il salvabile la Federazione non consente questa soluzione se non ripartendo dalla Terza Categoria.

Resta da capire cosa sia meglio fare per il bene del Cuneo Calcio: prendere tempo (almeno un anno, sperando che qualcuno si faccia vivo nei prossimi mesi) o fare la Terza.

Non tira una bella aria insomma, malcontento e delusione sono palpabili.

Tre i destinatari delle contestazioni dei tifosi: Roberto Lamanna, che ha compromesso i conti senza neppure centrare la salvezza a causa dei punti di penalizzazione accumulati per varie inadempienze, la precedente gestione nella figura di Marco Rosso, colpevole di aver ceduto a Lamanna nonostante la promessa di cedere solo a figure in grado di dare un futuro al Cuneo, infine l'amministrazione comunale, tacciata di immobilismo nella delicata vicenda e scarso interessamento alle sorti del calcio cittadino.

Da parte dei sostenitori biancorossi anche un secco "no" alla prospettiva di una fusione con l'Olmo, tuttavia poco credibile in questo momento. 

 

 

 

sdl

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