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Altri sport | 19 agosto 2019, 15:24

Vacanze green, perché non in bicicletta?

Come organizzare le ferie con l’unica dueruote ad impatto 0

Vacanze green, perché non in bicicletta?

Noi Italiani siamo purtroppo abituati malissimo: siamo talmente tanto ricchi di storia, arte e natura che ormai ne siamo totalmente assuefatti e ci vuole qualcosa di veramente clamoroso per stupirci. Una volta sentii dire da uno straniero che siamo come un topo che annega da solo nella forma di formaggio per quanto se ne è mangiato. Un'espressione un po' forte, è vero, ma purtroppo realistica: l’Italia da sola ha circa il 70% del patrimonio storico, artistico e naturalistico di tutto il mondo.

Se gli stranieri sperano di riuscire a passare anche solo pochi giorni nel nostro Paese, perché non dovremmo noi prenderci il nostro tempo per apprezzare le bellezze di casa? Pensate davvero di conoscere tutto e che ormai l’Italia non abbia più niente da nascondere? Vi lancio una sfida: quest’estate, che abbiate ancora tutto il periodo di ferie da godervi o solo un semplice week end, salite in sella alla vostra bicicletta, prendete giusto il necessario, uscite dai soliti itinerari turistici e pedalate alla riscoperta degli angoli più misteriosi della nostra bella terra. Solo alla fine del percorso ci siederemo davanti a un buon bicchiere di vino per scoprire chi ha vinto la scommessa.

Pianificare un viaggio in bicicletta

Per organizzare la vostra gita in bici, capiamo perché fare una gita in bicicletta: sfida con se stessi? Staccare da internet e dalla tecnologia e riconnettersi con il nostro lato più selvaggio? Scoprire il mondo da un altro punto di vista? O forse perché siamo attenti all’ambiente? Sicuramente quelli che hanno intrapreso un viaggio di questo genere avranno risposto di sì a tutte le domande, magari con percentuali diverse. 

“Ma poi com’è andata veramente?” chiederete voi. Ebbene, chi ha pianificato attentamente il viaggio vi risponderà che è stata un’esperienza bellissima, chi ha sbagliato qualcosa vi dirà, al contrario, che non lo rifarebbe mai. La differenza tra le due posizioni sta proprio in questo: organizzare tutto fin nei minimi dettagli, non dimenticandosi mai dell’imprevisto, bello o brutto che sia. Ricordate la popolare Legge di Murphy che afferma che se qualcosa può andare storto, lo farà? Ecco, appunto. 

Ovviamente, nel momento in cui si inizia a pianificare un viaggio, la prima cosa a cui bisogna pensare è la meta che vogliamo raggiungere. In questo la vacanza in bicicletta non fa alcuna eccezione. E’ vero che questo è un mezzo di trasporto che non vi mette limiti (mare, montagna, collina, foreste tropicali o aridi deserti, tutto è potenzialmente raggiungibile), ma bisogna prestare attenzione a quello che il vostro corpo vi permette di fare e quello che la vostra mente vuole fare (tante soste o poche soste? Volete prendervi del tempo per esplorare il paesaggio o preferite vedere quali sono i vostri limiti?).

Se non siete professionisti, ma solo appassionati con un minimo di forma fisica, sappiate che si percorrono in media 30 chilometri l’ora in sella alla bicicletta andando veloci ma senza spingersi troppo in là. Se volete un consiglio, provate la vostra resistenza per le strade nei dintorni di casa vostra e avrete un termine di paragone da usare nell’organizzare il viaggio.

Una volta individuata la meta, lavorate contemporaneamente sul percorso e sull’equipaggiamento: ovviamente se scegliete un itinerario di alta montagna non potete girare in costume e pareo e viceversa. Fortunatamente le innovazioni tecnologiche sono andate molto avanti e hanno sviluppato tutta una serie di materiali molto sottili, ma altamente performanti, utilissimi quando non si possono portare in vacanza le classiche valigie (in commercio esistono, a seconda dei modelli di bicicletta, delle sacche apposite da fissare al telaio che fungono allo scopo). 

Purtroppo le bici sono tra i mezzi di trasporti più desiderati dai ladri, per cui se non volete avere sorprese (a questo punto scatta il monito del non scordarsi mai dell’imprevisto) pensate a tutelare il vostro mezzo con uno speciale sistema GPS antifurto per biciclette. In questa maniera potrete in ogni momento sapere non solo dove l’avete parcheggiata, ma in caso di furto o smarrimento sarete in grado di dimostrare che quella è davvero la vostra bicicletta grazie anche ad uno speciale codice inserito nel mezzo di trasporto, che combacia poi con quello fornito al momento dell’acquisto.

A questo punto avete tutto pronto, dalla bici all’equipaggiamento, e la vostra meta vi aspetta. Per quello che mi riguarda non mi resta altro che augurarvi, come dicono gli scout: “Buona strada!”. Chiamatemi poi quando volete per quel famoso bicchiere di vino, a disposizione!

ip

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