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Atletica | 19 novembre 2019, 13:43

Corsa in montagna: la borgarina Anna Arnaudo tra i talenti della nuova generazione azzurra

Oro mondiale a squadre U20 femminile per la portacolori del Dragonero. Il CT Germanetto: "Grande spirito di squadra"

Corsa in montagna: la borgarina Anna Arnaudo tra i talenti della nuova generazione azzurra

C’è una nuova generazione che si affaccia sul tetto del mondo dei mondiali di corsa in montagna con la borgarina Anna Arnaudo (Atl. Dragonero), che conquista il nono posto e vince l’oro a squadre, con la trentina Angela Mattevi (Valle Cembra), prima e medaglia d’oro individuale, l’ossolana Giovanna Selva, settima (Sport Project Vbo), ed Elisa Pastorelli (Atl. Lecco), con i secondi posti di Cesare Maestri (format classico) e di Francesco Puppi (lunghe distanze).

È l’Italia giovane che ha vinto 7 medaglie, classificandosi prima nella nuova formula con le prove in due giorni.

Non è il primo grande successo per Anna Arnaudo: è arrivata 10ª nei 3000 metri agli europei in Svezia a luglio. Oro a squadre nel 2018 agli europei di Skopje.

Tutta la squadra è stata ringiovanita dal nuovo responsabile del settore, Paolo Germanetto. Passata la grande stagione dei fratelli Bernard e Martin Dematteis, per la prima volta assenti dopo oltre un decennio, Germanetto ha puntato sui giovani: «Il bilancio è sicuramente positivo, non solo per il numero di medaglie ma anche per come è stato interpretato lo spirito di squadra. Tutti hanno dato il massimo fino all’ultimo. A cominciare dalle under 20 guidate dalla campionessa mondiale Angela Mattevi, perché il settimo posto di Giovanna Selva e il nono di Anna Arnaudo, ottenuti nel finale di corsa, si sono rivelati determinanti per l’oro collettivo insieme a Elisa Pastorelli, proprio in una categoria che in passato aveva regalato pochi successi», commenta Germanetto.

In gara anche la ventenne valsusina Alessandra Scaini (Atl. Saluzzo), 30ª nella gara senior. Nelle lunghe distanze, 41,5 km con D+2184m, 6ª posto per l’Italia, 25ª assoluta, alla matricola astigiana Francesca Ghelfi (Atl. Valle Varaita). Mentre è ancora in recupero la sorella Erica.

«Non si può avere la pretesa di dominare totalmente in questo contesto. Ci piace affrontare nuove sfide - prosegue Germanetto - in un ambiente che non si chiude in se stesso solo per avere più possibilità di medaglia, ma guarda a scenari inediti. Il nuovo corso del movimento, che annuncia un Mondiale unico di montagna e trail dal 2021, potrebbe aumentare ulteriormente l’interscambio con atleti provenienti dal mezzofondo prolungato e da altre discipline di endurance come gli sport invernali e il ciclismo. Per considerare la corsa “off road” non solo un momento di lancio, ma di ritorno e di valorizzazione dei talenti». 

comunicato stampa

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