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Motori | 28 dicembre 2019, 16:21

Dopo l'esclusione dalla Parigi-Dakar, Nicola Dutto ci riprova con l'Africa Eco Race (VIDEO)

Questa mattina la pre-partenza in via Roma a Cuneo organizzata da Confcommercio, Wecuneo e Comune. “Mi aspetto un'avventura vera. Non vedo l'ora di combattere contro la natura e contro il cronometro e non contro la politica”

Dopo l'esclusione dalla Parigi-Dakar, Nicola Dutto ci riprova con l'Africa Eco Race (VIDEO)

Una pre-partenza in via Roma a Cuneo per celebrare la partecipazione del pilota di Beinette Nicola Dutto all’Africa Eco Race 2020. Con lui i ghost riders Stefano Baldussi e Julian Villarrubia, inseparabili compagni di avventura che lo seguiranno su quelle che furono le rotte della Parigi-Dakar dal 5 al 19 gennaio 2020.

L'evento si è tenuto questa mattina, sabato 28 dicembre, davanti all’Hotel Palazzo Lovera. A organizzarlo Confcommercio - Imprese per l’Italia di Cuneo e l’associazione Wecuneo, con il patrocinio del Comune di Cuneo.

“Mi aspetto un'avventura vera – ha dichiarato il pilota ai nostri microfoni -. Non vedo l'ora di combattere contro la natura e contro il cronometro e non contro la politica”.

È chiaro il riferimento di Nicola Dutto alla sua discussa esclusione durante la Parigi Dakar di un anno fa: “Dopo aver decantato la delusione ho deciso di partecipare alla Africa Eco Race. Ci saranno le verifiche tecniche il 3 gennaio, poi il 4 gennaio la partenza show a Montecarlo e finalmente il 7 gennaio la partenza vera e propria da Tangeri. Non vedo l'ora! Salire sulla moto per me è la cosa più facile. la parte più difficile è quella burocratica e di preparazione”.

L'Africa Eco Race è un rally raid (tipologia di rally che si svolge su più giornate con prove speciali molto lunghe) organizzato dal francese Hubert Auriol, veterano della Dakar, che si svolge ogni anno in Africa, su quelle che furono le rotte della Parigi-Dakar, dal 2009. Quella del 2020 sarà la dodicesima edizione, la partenza è prevista la sera di sabato 4 gennaio da Montecarlo e si concluderà sulle rive del Lago Rosa il 19 gennaio, dopo oltre 6mila chilometri.

“È un vero piacere essere qui con Nicola – ha dichiarato Luca Chiapella, presidente di Confcommercio Imprese per l'Italia della Provincia di Cuneo -. Importante tributare questa pre-partenza per rappresentare la caparbietà e la forza di volontà di un personaggio come Nicola Dutto, grande uomo di sport e di vita”.

Giorgio Chiesa, presidente di “Wecuneo: “Complimenti e auguri a Nicola. E poi non vedevamo l'ora di sentire il rombo dei motori in via Roma che è fin troppo silenziosa!”

Presenti anche gli assessori di Cuneo Cristina Clerico e Luca Serale: “In bocca al lupo da tutta la città. Nicola Dutto è esempio di determinazione e caparbietà”.

Prima di salire sulla moto Nicola Dutto ha raccontato ai tanti presenti la sua storia: “Io sono stato fortunato perché fin da ragazzo avevo questa passione per il fuoristrada, ora diventato un lavoro. Il bello della moto è la libertà che mi ha sempre trasmesso. Poi c'è stata la sfiga di cadere sul fiume Tagliamento, a marzo saranno 10 anni, e ora sono sulla sedia a rotelle. Sono stato nove mesi in ospedale. La moto mi ha spezzato in due, ma poi mi ha insegnato a tornare a vivere. Sono subito tornato in fuoristrada, prima sulle quattro ruote e poi mi è tornata anche la voglia delle due ruote. Ho comprato lo stesso modello di moto che avevo prima, adattandolo alle mie esigenze. L'idea iniziale era quella di divertirsi con gli amici nei boschi. Poi però mi è tornata la voglia di correre. È un po' come mangiare un dolce dopo un lungo periodo di dieta. Ho corso tutte le gare che avevo fatto prima dell'incidente e poi ho partecipato alla Parigi Dakar. E ora la grande avventura dell'Africa Eco Race”.

Nicola sarà accompagnato da un team di sei persone: i due ghost riders Stefano Baldussi e Julian Villarrubbia, i meccanici Alberto Moschera e Stefano Caputo sul furgone, la moglie Elena Foi e Massimo Camia sul pick-up.

"Grazie a tutti voi della calorosa accoglienza - ha detto Elena Foi, team manager di Nicola Dutto -. Lui è la punta dell'iceberg. C'e grande lavoro di squadra dietro. Noi siamo le vele e Nicola il vento".

Curiosa la partecipazione di Massimo Camia, noto chef del Cuneese, da sempre amico di Nicola e grande appassionato di moto: “Spero di non dover spadellare. Sarò in supporto con Elena sul pick-up. Darò sostegno morale e aiuto fisico a montare e smontare il paddock. Ma soprattutto è un sogno che si realizza dopo tanti anni con un amico vero. Grazie a Nicola ho smesso di andare in moto e sempre grazie a lui ho ricominciato. Correvo in moto da tempo, ma il suo incidente mi scioccò. Andai a trovarlo in ospedale. Non riuscivo più a guidare dallo spavento e ho venduto la moto. Poi Giorgio Racca e Davide Dutto della rivista 'The Ghost Rider' hanno fatto un articolo sulla nostra strana amicizia. Per l'occasione mi sono ritrovato a casa di Nicola e sono ritornato in moto”.

cristina mazzariello

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