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Sport invernali | 13 gennaio 2020, 17:06

YOG 2020, Marco Barale commenta l'argento nella single mixed relay: "Emozione fantastica!"

Grande gioia per il cuneese che ha conquistato il secondo posto con l'altoatesina Linda Zingerle

YOG 2020, Marco Barale commenta l'argento nella single mixed relay: "Emozione fantastica!"

Il biathlon italiano ha potuto festeggiare il secondo posto dell'altoatesina Linda Zingerle e del cuneese Marco Barale nella single mixed relay delle Olimpiadi Giovanili in corso a Losanna.

Una grande prova, coronata dal primo argento azzurro agli YOG.

Marco Barale non nasconde la sua gioia: "È stata un’emozione fantastica nel momento in cui ho realizzato che eravamo arrivati secondi. Quando sono uscito dal poligono, infatti, non sapevo in qualche posizione mi trovassi, solo una volta arrivato in salita me l’hanno urlato da bordopista, allora ho trovato nuove energie cercando di andare a tutta fino all’arrivo. Quando ho tagliato il traguardo è stato bellissimo, non ho immediatamente realizzato, ma successivamente mi sono emozionato. Per quanto riguarda la gara, non sono partito benissimo, purtroppo sono arrivato alla serie in piedi insieme allo svedese e mi sono fatto trasportare dalla sua velocità, commettendo così degli errori evitabili. Fortunatamente Linda è andata fortissimo sugli sci e ha recuperato delle posizioni, cosa che sono riuscito a fare anch’io nell’ultima serie. Quando sono entrato al poligono in quinta piazza, ho pensato solo a sparare come fatto nei giorni precedenti in allenamento. I tifosi francesi erano tantissimi e facevano molto rumore, eravamo tanti atleti in piazzola a sparare contemporaneamente, quindi ho cercato solo di isolarmi e fare il mio lavoro. Alla fine è andata bene, sono riuscito a chiudere i bersagli abbastanza velocemente, utilizzando due ricariche. A quel punto ho fatto l’ultimo giro fatto al meglio delle mie possibilità nonostante fossi un po’ sulle gambe. Dopo questa medaglia, ci tengo a ringraziare tutti i membri dello staff della squadra italiana, che stanno facendo davvero un lavoro fantastico. Con loro anche i miei compagni, che ci hanno sostenuto sul tracciato anziché restare in camera a riposare. Infine voglio ringraziare la mia famiglia, l’allenatore del Comitato Alpi Occidentali, Alessandro Fiandino, e quelli dello Sci Club Alpi Marittime, Amos Pepino, Roberto Biarese e Rachele Fanesi, per tutto ciò che mi hanno insegnato e si è rivelato indispensabile per vincere la medaglia oggi".

redazione

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