/ Motori

Motori | 20 gennaio 2020, 15:34

“Abbiamo compiuto un'impresa epica!” Nicola Dutto taglia il traguardo dell'Africa Eco Race (VIDEO)

In esclusiva un audio dal pilota paraplegico cuneese che ha portato a termine un sogno: “Impressionante la quantità di complimenti ricevuta. Abbiamo concluso una gara durissima che nessuno, nelle mie condizioni, in moto, aveva mai fatto finora”

“Abbiamo compiuto un'impresa epica!” Nicola Dutto taglia il traguardo dell'Africa Eco Race (VIDEO)

 

Nicola Dutto ce l'ha fatta. Ieri, domenica 19 gennaio, ha tagliato il traguardo dell'Africa Eco Race, il rally raid sulle rotte della Parigi-Dakar. 140 gli equipaggi iscritti provenienti dai 5 continenti in rappresentanza di ben 34 nazioni.

Nicola Dutto è arrivato 48° in classifica generale (87 i partenti e 66 i piloti in moto arrivati alla fine) con un tempo di 102 ore 05 minuti e 10 secondi. Ma non è tanto una questione di numeri.

La sua è un'impresa storica: è infatti il primo pilota paraplegico al mondo ad aver portato a termine, in moto, un rally raid così duro.

È lui stesso a confermarcelo in un'audio esclusivo inviato ai lettori di Targatocn direttamente dall'Africa che abbiamo montato con le foto ufficiali tratte dal sito africorace.com:


Con lui i ghost riders Stefano Baldussi e Julian Villarrubia, oltre ai meccanici Alberto Moschera e Stefano Caputo che lo hanno seguito sul furgone, la moglie Elena Foi e Massimo Camia sul pick-up.

“Ci tengo a ringraziare tutti i membri del team, perché hanno fatto un lavoro davvero straordinario - ha commentato Dutto -. A partire dai meccanici, Alberto Moschera e Stefano Caputo, sempre al mio fianco in questa avventura. Ringrazio Massimo Camia, il ‘jolly’ che ha fatto di tutto e di più, non solo lo chef stellato; mia moglie Elena, la numero uno, lei che è il traino di tutti quanti. E poi non posso non menzionare i miei angeli custodi, Julián Villarubia, il ‘maestro della navigazione’, e Stefano Baldussi, che alla sua prima esperienza in un rally africano si è dimostrato un vero campione”. Il pilota conclude: “Devo anche fare i complimenti all’organizzazione, che si è dimostrata sempre precisa, corretta e soprattutto mossa da una passione vera”.

cristina mazzariello

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium