/ Volley

Volley | 23 marzo 2020, 10:45

Volley femminile Serie A, Gino Primasso (ds Bosca S.Bernardo Cuneo): "Come si può pensare a tornare in campo?"

La pallavolo femminile italiana segue il corso degli eventi ed attende la prossima comunicazione della Lega, chiamata a decidere il da farsi entro il 3 aprile

Volley femminile Serie A, Gino Primasso (ds Bosca S.Bernardo Cuneo): "Come si può pensare a tornare in campo?"

Lo sport italiano è sospeso tra emergenza Coronavirus ed ipotesi di ripresa delle attività, a dire il vero solo sulla carta. E' infatti difficile, per non dire impossibile, l'idea di tornare sui campi in tempi brevi così da terminare la stagione agonistica interrotta nelle scorse settimane.

La pallavolo femminile italiana segue il corso degli eventi ed attende la prossima comunicazione della Lega, chiamata a decidere il da farsi entro il 3 aprile.

La Bosca S.Bernardo Cuneo è tra le undici società intenzionate a non riprendere il campionato, visto l'aggravarsi della situazione sanitaria in Italia. Buona parte delle giocatrici, non solo le straniere Ungureanu e Rigdon, hanno deciso di tornare nei rispettivi luoghi di residenza, dopo il via libera dei vertici societari.

Il ds Gino Primasso: "In questo momento siamo in continuo contatto con Lega e le altre società. Noi siamo tra quelle contrarie ad un'ipotesi di ripresa dei campionati. Sinceramente non capisco di cosa si stia parlando. E' da un mese che non giochiamo e da due settimane e mezzo che le ragazze non si allenano in palestra. Tornare a giocare le partite richiederebbe una nuova preparazione. Noi abbiamo deciso di dare il via libera alle nostre atlete per tornare a casa dalle proprie famiglie, ci è sembrato giusto per tutelare l'aspetto psicologico delle ragazze. Sono tornate a casa quasi tutte: Baldi, Agrifoglio, Candi, Van Hecke, Zannoni, Zambelli. Si allenano da casa e ne approfittano per studiare, visto che tante sono iscritte all'Università. Tutti ci rimettiamo per quanto sta accadendo , penso in particolare a chi ha fatto grandi investimenti per affrontare la stagione. E' un danno dal punto di vista della passione ed economico. Speriamo che lo stato ci aiuti essendo una categoria molto colpita dall'emergenza. Ora le nostre abitudini sono stravolte ma dobbiamo pensare a chi rischia seriamente di vedere fallire la propria attività."

sdl

Ti potrebbero interessare anche:

Загрузка...
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium