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Volley | 09 aprile 2020, 15:27

Volley: La pallavolo nel caos...la Fipav ignora le due Leghe e i presidenti Fabris e Mosna si dimettono!

Dopo le decisioni di ieri della Fipav, oggi arrivano le dimissioni dei due presidenti di Lega. Fabris e Mosna spiegano in una lettera i motivi della loro uscita di scena

Il presidente della Lega di serie A Femminile, Mauro Fabris

Il presidente della Lega di serie A Femminile, Mauro Fabris

Aria di tempesta tra i vertici del volley nazionale. I presidenti delle due Leghe di pallavolo, Mauro Fabris (Femminile) e Diego Mosna (maschile), questa mattina hanno annunciato le proprie dimissioni. La notizia giunge all'indomani della decisione della Federazione Italiana Pallavolo di non avallare le proposte che erano state sottoscritte nel corso delle Consulte di Lega tenutesi lunedì scorso alla presenza di tutti i presidenti delle società di serie A.

Le due Leghe avevano lasciato aperto uno spiraglio su una possibile disputa dei play-off in A1, sempre se le condizioni lo avessero permesso. Inoltre, in A2 femminile, si era stabilita la promozione in massima serie delle prime due formazioni in classifica. Ieri, invece, con un pò di sorpresa, è giunta la decisione della Fipav, che ha messo definitivamente la parola fine a tutti i campionati, con blocco totale di promozioni e retrocessioni. In pratica la stagione 2019/2020 in un sol colpo è stata "resettata".

Decisione che per molti è apparsa giusta e inevitabile, mentre per altri, soprattutto per chi aveva investito tanto in questa stagione, si è trasformata in un'autentica doccia fredda. Non c'è da sorprendersi, dunque, se oggi i due presidenti di Lega hanno preso questa drastica decisione. Ecco la lettera con la quale Fabris e Mosna hanno spiegato i motivi della loro scelta:

"In qualità di Presidenti di Lega Pallavolo Serie A Femminile e Lega Pallavolo Serie A abbiamo preso atto ieri con totale disappunto del comunicato del Consiglio Federale della FIPAV che sancisce la chiusura di tutti i Campionati. Una decisione di enorme portata, assunta ignorando il parere di chi gestisce i Campionati di vertice maschile e femminile.

La decisione comune che abbiamo concordato questa mattina è di dimetterci dalla nostra carica.

La nostra ferma posizione è dovuta alla incomprensibile, inaccettabile mancanza di rispetto dei ruoli dimostrata dal Consiglio Federale nei confronti delle Leghe, a cui è demandata l’organizzazione dei Campionati di Serie A, senza dare la legittima possibilità di partecipare alla riunione ai rappresentanti dei Club al momento di discutere una scelta di simile drasticità.

Nelle ultime settimane le due Leghe hanno ampiamente dimostrato quanto per loro sia di primaria importanza la salute dei tesserati e del pubblico. Una Federazione sportiva deve però considerare il proprio compito, che in un periodo così difficile della vita del Paese è anche di evitare di demonizzare lo sport, dare messaggi positivi e considerare ogni aspetto. Ci riferiamo alle idee e alla capacità organizzativa dei due Consorzi che, oltre a rappresentare imprenditori che investono cifre importantissime nella pallavolo, hanno sempre lavorato incessantemente per mantenere il livello della Serie A italiana ai livelli che tutto il mondo conosce e applaude sui palcoscenici nazionali e internazionali.

Ci aspettano anni difficili e il messaggio al pubblico e ai sostenitori che le nostre Leghe avevano costruito negli ultimi giorni era già di pianificazione del futuro. Ben diverso rispetto al blocco totale, alla cancellazione di una intera stagione piovuta dall’alto senza ascoltare il parere dei Club.

Il peso di una simile decisione si abbatte pesantemente sulla pallavolo di vertice che da anni contribuisce in modo sostanziale ai successi e al valore della Federazione Italiana Pallavolo.

Da questa scelta univoca non possiamo che dissociarci fermamente, lasciando la Presidenza delle Leghe."

Mauro Fabris e Diego Mosna

Matteo La Viola

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