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Altri sport | 01 maggio 2020, 07:00

Exor: bond decennale da 500 milioni di euro anche per la Juventus

L’annuncio è stato dato con una nota ufficiale che sottolinea come lo scopo sia quello di raccogliere nuovi fondi per perseguire gli obiettivi fissati dalla proprietà

Exor: bond decennale da 500 milioni di euro anche per la Juventus

In un momento d’emergenza, Exor, la holding della famiglia Agnelli che controlla anche la Juventus, ha collocato titoli non convertibili da 500 milioni di euro presso investitori istituzionali. L’annuncio è stato dato con una nota ufficiale che sottolinea come lo scopo sia quello di raccogliere nuovi fondi per perseguire gli obiettivi fissati dalla proprietà per le aziende della holding. Dell’universo Exor, fanno parte oltre alla Juventus ovviamente anche FCA, Ferrari e Cnh Industrial. I titoli, con prezzo di emissione del 98,44% e cedola annuale fissa del 2,25%, sono decennali e avranno dunque scadenza al 29 aprile 2030. La quotazione è alla Borsa di Lussemburgo e le obbligazioni sono state classificate da Standard & Poor’ s come BBB+.

Soffermandoci sulla Juventus, si tratta di un nuovo tassello che si innesta in un processo globale di crescita finanziaria, che deve andare di pari passo con quella sportiva. Andrea Agnelli, che in questi giorni ha festeggiato 10 anni di presidenza conditi da 16 trofei e un aumento dei ricavi record (da circa 145 ad oltre 600 milioni di euro). Ovviamente, i risultati sportivi non sono sufficienti per mantenere un club del livello della Juve nell’Olimpo del calcio mondiale, come si prefigge la società. Incassi al botteghino, diritti TV, merchandising e sponsor in questi anni hanno partecipato in maniera importante alla crescita della Vecchia Signora come brand di livello mondiale.

I progetti della Juventus di Andrea Agnelli

È anche per questo motivo che a febbraio del 2019 la Juventus ha piazzato con successo un bond da 175 milioni di euro e meno di un anno dopo ha concluso un aumento di capitale da circa 300 milioni di euro. Il monte ingaggi raggiunto dalla società bianconera, sul quale gravano prima di tutto i 30 milioni annui di Cristiano Ronaldo, ha messo infatti a dura prova la tenuta dei conti in un momento in cui Agnelli ha in mente un’espansione del brand a livello mondiale. I progetti in cantiere alla sede della Continassa sono ancora tanti, perché di certo la Vecchia Signora non vuole fermarsi allo stadio di proprietà, al J Hotel, al Museo e alle altre strutture di cui si è dotata in questi anni.

Nasce la Polisportiva Juventus?

Dopo l’apertura di una sede ad Hong Kong, che consentirà alla società di gestire meglio i contatti con i partner commerciali orientali, tra gli obiettivi del presidente della Juventus c’è anche quello di realizzare, nel più breve tempo possibile, un secondo Stadium dedicato all’Under 23 (la squadra B che milita nel campionato di Serie C). E non è tutto, perché la società ha avviato contatti con esponenti del mondo del basket e del futsal (il calcio a 5) per esplorare le due discipline e valutare un eventuale sbarco del brand Juve anche in questi sport. Il modello, a lungo termine, sembra essere quello di Barcellona e Real Madrid, che sono delle polisportive che non si limitano alle rispettive squadre di calcio.

Si tratta ovviamente di progetti molto costosi e che inevitabilmente richiederanno investimenti importanti nei prossimi anni. È anche per questo che anche la holding della famiglia Agnelli si sia messa in moto per sorreggere i progetti futuri della Juventus e delle altre aziende in un momento molto delicato come questa pandemia mondiale che sta avendo effetti su ogni aspetto dell’economia. Un segnale di lungimiranza da parte dei manager torinesi, poiché si dice che i grandi industriali sono quelli in grado di fare passi importanti proprio in momenti di crisi.

Richy Garino

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