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Calcio | 15 maggio 2020, 14:45

Calcio: Serie D - Terza Categoria, stop il 20 maggio

Dalle Marche altre voci, non ufficiali: "Promosse solo le prime, blocco delle retrocessioni". Ma in Piemonte non si parlava solo di ripescaggi e medie punti...? La serie A spera ancora: via il 13 giugno?

Calcio: Serie D - Terza Categoria, stop il 20 maggio

In attesa di conoscere il destino della Serie A (Malagò del Coni: "Al 99,9 per cento si ripartirà il 13 giugno"), la Serie D si prepara a chiudere definitivamente la stagione.

La ghigliottina calerà mercoledì della prossima settimana: il 20 maggio il Consiglio federale della Figc delibererà lo stop di tutti i campionati dilettantistici, dalla Serie D alla Terza Categoria, fino alle varie categorie giovanili.

Una decisione resa ancora più semplice dall'articolo 211 quater del decreto rilancio a cui sta lavorando il Consiglio dei ministri: un punto che asciuga all'osso l'iter giudiziario, mantenendo come unico grado di giustizia sportiva possibile per i ricorsi delle società sportive il Collegio di garanzia presso il Coni (impugnabili al Tar e al Consiglio di Stato, ma con tempi molto contingentati, entro le 2 settimane o massimo un mese).

Il senso è semplice: consentire di avere gli organici della prossima stagione in tempo utile e scongiurare l'incubo del presidente della Federcalcio Gravina di ritrovarsi impantanato in un mare di appelli che impedirebbero il via dei campionati 2020/21. Di fatto, uno scivolo che soddisfa molto anche la Lega Dilettanti.

Oltre alla Federcalcio, a cui - come a tutte le altre federazioni - il decreto dà ampi poteri in termini di annullamento, prosecuzione e conclusione dei campionati: uno scivolo anche per la riforma dei campionati o per definire le classifiche finali dei tornei, "in deroga alle vigenti disposizioni in termini di ordinamento sportivo".

A proposito delle sentenze dei campionati hanno fatto molto discutere le parole di Paolo Cellini, Presidente Regionale FIGC Marche, che intervistato dalla testata giornalistica online “youtvrs.it” ha dichiarato: “L'orientamento del Consiglio di Lega nei confronti del Consiglio Federale porterà al blocco delle retrocessioni, mentre le prime in classifica verranno promosse alla categoria superiore prendendo come riferimento la stessa classifica al momento della sospensione della stagione sportiva. Per quello che riguarda l’Eccellenza bisognerà poi capire come verranno gestiti gli 8 posti a livello nazionale riservati alle sette squadre che dopo aver disputato i playoff avrebbero dovuto superare il doppio confronto tra le regioni a cui si deve aggiungere la vincitrice della Coppa Italia sempre nazionale che ovviamente è stata sospesa cosi come il percorso legato ai playoff regionali e nazionali".

Smarrimento in Piemonte e Valle d'Aosta, dove molti addetti ai lavori erano rimasti alle parole di Mossino e Scrofani: "Nessun vincitore, ma ripescaggi per formare nuovi organici e utilizzo del criterio delle medie-punti".

mr

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